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Andrea Cistana, difensore del Brescia, ha parlato in conferenza stampa da Coverciano, dopo la prima convocazione di Mancini con l’Italia:

Prima convocazione? Per me è stato veramente importante. Non me lo aspettavo, ma è stato un grande riconoscimento dopo la mia lunga gavetta tra C e D. Sono molto contento di poter imparare tantissimo in questo ritiro.
Crescita? Non saprei dove mi vedo fra due anni, sono solo molto contento di questo momento che sto vivendo. Voglio dare il massimo anche per il Brescia ed arrivare alla salvezza.
Compagni? Hanno fatto cantare anche me, è stato molto imbarazzante, perché sono veramente stonato.
Balotelli? Con Mario non ho parlato molto, ma era molto contento per me.
Europeo? Sarebbe sicuramente un di più, ma non posso dire che non ci penso. Darò sempre il massimo in ogni partita.
Gavetta? La B mi ha fatto maturare e crescere tantissimo, così come le categorie inferiori, che mi hanno aiutato a crescere e maturare.
Modello azzurro? Il 2006 lo ricordo benissimo, non c’è però un giocatore in particolare al quale mi ispiro, ma sarebbe un sogno fare parte di un gruppo come quello.
Calcio italiano? Il calcio italiano ha bisogno di dare fiducia ai giovani, anche se è chiaro che a certi livelli se si sbaglia si paga. Per arrivare più in alto però c’è bisogno dei giovani.
Pregio di Mancini? Non si discutono qualità a livello tattico e tecnico della squadra. Sicuramente mi ha colpito come il gruppo abbia fatto di tutto per farci integrare nel gruppo.
Seconde squadre? Ho fatto due anni in primavera e poi sono finito in Serie D, e l’avevo vista come un fallimento. Ora però direi che prima si gioca in un campionato professionistico meglio è, una D è molto più formativa."