Si fa sempre più drammatica la situazione del Milan nei confronti della Uefa. Il massimo organo di controllo della Uefa ha negato al club rossonero la concessione del Settlement Agreement.

SUB JUDICE - Il club rossonero andrà quindi a giudizio in tribunale entro giugno, ma le sanzioni potrebbero essere ben più gravi del previsto. I motivi del rinvio, riporta Gazzetta dello Sport sono praticamente gli stessi del no dato al Milan per il Voluntary Agreement. Prima di tutto le troppe incertezze sul rifinanziamento che non si è concluso e non si sa se (e quando) verrà concluso. Troppe sono anche le incertezze sull’azionista di riferimento, Yonghong Li, la cui figura resta avvolta nel mister. Infine restano incerti anche i ricavi futuri, soprattutto quelli cinesi.

COSA RISCHIA - Cosa rischia il Milan? Adesso tocca ai giudici prendere la decisione e la lista delle sanzioni è ampia. Il deficit del Milan nel triennio 14-17 è alto, oltre 100 milioni nel triennio, quindi il club rossonero si attende una mano pesante. Stop al mercato, limitazioni della rosa, multa e, soprattutto l'esclusione dalle prossime coppe che oggi sembra sempre più probabile. A nessun club, infatti, era stato negato finora il settlement agreement.
PROCESSO VELOCE - La camera di giudizio non ha ancora fissato la data, ma è certo che una decisione verrà presa entro metà giugno. E i tempi non potranno essere lunghi perché dal destino del Milan dipende anche quello delle altre società italiane impegnate in Europa League (l'Atalanta verrebbe promossa ai giorni) con la prima esclusa, la Fiorentina, che potrebbe essere ripescata.

CAMPIONATO NON A RISCHIO - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com nonostante il giudizio negativo da parte della Uefa non è a rischio per il Milan l'iscrizione al prossimo campionato. Il club rossonero nell'ultima assemblea dei soci ha spostato un bond in scadenza nel 2018 al 2019 proprio per assicurarsi la copertura finanziaria per l'iscrizione al campionato.