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In Irpinia ne sono certi: qualora Enrico Preziosi dovesse realmente cedere il pacchetto di maggioranza del Genoa, diverrebbe il nuovo presidente dell'Avellino.

Dopo essere stato alla guida di Saronno, Como e ovviamente Genoa, il re dei giocattoli starebbe ora seriamente meditando di tornare nella sua terra d'origine per prelevare il club biancoverde.

La conferma è arrivata nei giorni scorsi dall'attuale numero uno dei lupi, Walter Taccone, che nel corso di un evento pubblico si è sbilanciato confidando l'intenzione espressagli da Preziosi di aiutare la propria città a tornare nel grande calcio: "Per adesso - ha specificato Taccone - abbiamo parlato solo di mercato ma se volesse rilevare quote del club io sarei disponibile a discuterne".

Negli ultimi tempi i rapporti tra le due società si sono effettivamente parecchio intensificate. Nel recente passato il Genoa ha acquistato dall'Avellino prima Armando Izzo e poi Davide Biraschi. Ultimamente poi ci sono stati gli accordi per trasferire in Liguria il giovane centrocampista belga Stephane Omeonga e far fare il percorso inverso all'attaccante della Primavera rossoblù Raul Asencio. 

Una sinergia di mercato che presto potrebbe tramutarsi in qualcosa di più. Magari una semplice sponsorizzazione, oppure un intervento in prima persona per rilanciare le ambizioni della squadra attualmente domiciliata in Serie B. Anche un'eventuale permanenza di Preziosi nella dirigenza del Genoa, qualora il Grifone fosse ceduto ad un nuovo proprietario che decidesse di tenerlo al suo fianco, non escluderebbe del tutto l'entrata del Joker nell'organigramma avellinese. D'altronde a pochi chilometri dal capoluogo irpino c'è chi, come Claudio Lotito, ha assunto il possesso della Salernitana pur essendo già presidente della Lazio.

Il ritorno di Preziosi ad Avellino sembra solo una suggestione. Ma forse è qualcosa di più...