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E rivoluzione fu. No, la Superlega non c'entra, la Coppa Italia sì. Già, perché nel corso di un Consiglio di Lega che si è svolto nel pomeriggio, come riporta Calcio e Finanza, è stato deciso di modificare la coppa nazionale: via le squadre di C, con 40 squadre, solo di Serie A e B, ai nastri di partenza, con inizio fissato per il prossimo 15 agosto, data in cui scenderanno in campo anche 12 squadre di A. 

BASTA FAVOLE - Si cerca, così, di valorizzare il torneo, regalando da subito sfide interessanti per il pubblico e per le televisioni. Togliendo, però, la possibilità a club di C di calcare palcoscenici importanti, come avevano fatto nel recente passato Pordenone, Novara e Alessandria.  

LA RISPOSTA - ​Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, risponde così, attraverso un comunicato ufficiale, alla decisione della Lega A di escludere le squadre di Serie C dalla competizione: "La decisione della Serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio, incapace di avere una visione di sistema. Lunedì è convocato il Consiglio direttivo della Lega Pro, che adotterà ogni iniziativa per tutelare i diritti delle proprie squadre e per salvaguardare una cultura del calcio che sia rispettosa dei valori più autentici dello sport. Innovare è giusto, ma salvando la coesione del sistema calcio".