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Era nell'aria già da tempo, ma ieri possiamo dire che è arrivata l'ufficialità. Dopo il match con il Brescia, Maurizio Sarri ha ammesso l'impossibilità di mettere in pratica il Sarrismo alla Juve: "Se si intende vedere un’organizzazione collettiva come quella di alcune formazioni che ho allenato negli anni scorsi, quella qui non si vedrà mai. Alla Juve ci sono giocatori individualmente fortissimi, che esprimono il meglio in questo modo, giocando da solisti". Domanda: ma allora per farli rendere al meglio non 'bastava' Max Allegri?

A onor del vero, già nella conferenza di presentazione del 26 giugno 2019 Sarri aveva messo le mani avanti: "Bisogna arrivare a innescare la propria filosofia di calcio, ma più sali nella scala dei valori più bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori". Si trattava però di un ingresso in punta di punta di piedi in un ambiente nuovo. In quel momento era giusto portare rispetto e cautela, ma sotto sotto siamo sicuri che l'ex allenatore di Chelsea e Napoli contasse di mettercela, prima o poi, la propria impronta su questa Juve. 

E invece no, non è accaduto. E ora sappiamo anche che, secondo lui, non accadrà mai. Sarri si è arreso, a febbraio, a causa soprattutto di tre motivi...

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