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  • Clamoroso schiaffo della federcalcio inglese alla Serie B: vale come il campionato di Lilliput

    Clamoroso schiaffo della federcalcio inglese alla Serie B: vale come il campionato di Lilliput

    • Pippo Russo
      Pippo Russo
    Non è un caso che Brexit cominci per B. E i fatti vengono a conferma: le regole pubblicate nei giorni scorsi dalla Football Association (FA) inglese per determinare i criteri di tesseramento post-Brexit dei calciatori provenienti dai paesi esteri, compresi quelli dell'Unione Europea, hanno cancellato la Serie B dalla mappa del calcio internazionale. Uno smacco clamoroso, certamente mortificante. E poiché è proprio difficile pensare si tratti di distrazione o dimenticanza, bisogna prendere atto della realtà: per chi governa il calcio inglese e la Premier League, il secondo campionato professionistico italiano è equiparabile alla Serie A di Andorra o alla Serie C delle Comore.

    La desolante verità giunge dalla lettura delle regole faticosamente stilate dalla FA, pubblicate il 1° gennaio sul sito della federazione  e giunte dopo un lungo lavoro di mediazione con la Premier League, per adeguare le regole sui trasferimenti internazionali e il tesseramento, dopo la definitiva uscita del Regno Unito dall'UE. Si è trattato dunque di estendere ai 27 paesi dell'Unione le regole applicate ai calciatori provenienti dai paesi extra UE: un sistema a punti che tiene conto del ranking della federazione calcistica di provenienza e del curriculum messo insieme dal calciatore.

    L'adeguamento ha richiesto un lavoro complicato e il risultato è certamente provvisorio. Questa finestra di mercato invernale costituirà un primo test di rodaggio. E fra i tanti meccanismi del dispositivo “a punti” elaborato per far rientrare il singolo calciatore entro i parametri necessari a ottenere il permesso di lavoro dal ministero dell'Interno inglese e essere tesserato da un club della Premier c'è la divisione in fasce di merito dei singoli campionati nazionali. Il calciatore deve ottenere almeno 15 punti e la provenienza da un campionato di fascia alta è un vantaggio decisivo. Guardando la composizione delle fasce si scopre che la prima ospita le 4 leghe che assieme alla Premier compongono la lista delle Big Five: Bundesliga, Liga, Serie A e Ligue 1.

    Clamoroso schiaffo della federcalcio inglese alla Serie B: vale come il campionato di Lilliput

    Da lì in poi si procede verso i campionati nazionali di fascia inferiore. Non è utile passarli in rassegna tutte, dunque ci limitiamo a vedere quali siano le leghe inserite in seconda fascia: Primera Liga portoghese, Eredivisie olandese, First Division A belga, Super Lig turca e Championship inglese. La sconcertante verità si apprende alla lettura della quarta fascia. Lì troviamo i principali campionati di Repubblica Ceca, Croazia, Svizzera, Ucraina, Grecia, Colombia e Austria, la MLS Usa e tre campionati di seconda divisione appartenenti ai paesi i cui campionati maggiori sono collocati in prima fascia: Liga 2, Bundesliga 2 e Ligue 2. E la Serie B? Non pervenuta. Non la si ritrova in fascia 5. Dunque è scaraventata nella Giudecca della fascia 6, dove indistintamente vengono confinate “tutte le leghe” che non appartengono alle fasce da 1 a 5. Ciò che equipara la B italiana ai campionati di Lilliput. Un'umiliazione.

    Clamoroso schiaffo della federcalcio inglese alla Serie B: vale come il campionato di Lilliput

    Certo si tratta di una valutazione ingenerosa. Altrettanto certo è che si tratti di un segnale di quanto il calcio italiano sia considerato all'estero, specie nella cerchia dei paesi che contano davvero. E a questo punto ci aspettiamo che la Lega presieduta da Mauro Balata faccia quantomeno sentire la propria voce. Altrimenti vorrà dire che potrà inviare le proprie squadre ai tornei dei Paesi non riconosciuti. Quelli cui partecipava la mitica nazionale della Padania.

    @pippoevai


     

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