Fra ricorsi e controricorsi, società che mirano ancora a salire in Serie A e altre che aspettano di conoscere il proprio destino, continua in un caos disorganizzato il pre-stagione del campionato 2018/19 di Serie B. Il campionato cadetto, il cui sorteggio dei calendari era previsto prima per martedì 31 luglio, quindi il 6 agosto, non vedrà un via libera ufficiale finchè non verrà fatta chiarezza sull'esatta composizione delle squadre partecipanti. E nel caos ripescaggi emerge una linea direttiva clamorosa, con i club già certi della permanenza in Serie B che si stanno opponendo a questa procedura.

NO AI RIPESCAGGI - Nella giornata di ieri Nicola Balata, presidente della Lega Serie B, ha confermato infatti la volontà dei club già certi dell'iscrizione di iniziare il campionato senza ripescaggi: "Abbiamo fatto presente alla Figc che le nostre società si sono espresse per non procedere ai ripescaggi. Noi riteniamo che questa richiesta possa essere accolta per diverse ragioni, soprattutto per il fatto che quest’iniziativa non avrebbe nessuna conseguenza sugli altri campionati. Quindi chiediamo di ridurre il numero di società senza ripescaggi e senza incidere sul meccanismo di promozioni e retrocessioni, non impattando sulle altre leghe”.
CHI RESTA IN BILICO? - Un destino che potrebbe quindi rivelarsi amaro per tutte quelle società ancora in bilico a partire dalla Virtus Entella che ha chiesto la retrocessione sul campo (e non il fallimento) del Cesena per il caso plusvalenze con il Chievo, ma anche Novara e Catania che aspettano di conoscere il verdetto sui ripescaggi. Infine anche Ternana e Pro Vercelli attendono di discutere il proprio ricorso contro la riammissione ai ripescaggi in B di Novara e Catania