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Tutti uniti contro il Manchester City. Il club allenato da Pep Guardiola è stato escluso, dalla Uefa, per le prossime due campagne europee, accompagnando il tutto con una multa da 30 milioni di euro. Ma non è finita qui, a quanto pare, per i Citizens, che nel frattempo hanno annunciato il ricorso al TAS di Losanna: i club della Premier si stanno muovendo contro i campioni d’Inghilterra. 

LA TESI - Come scrive The Athletic, le società della Premier League hanno dato via a una class action, sostenendo che le violazioni delle norme del City, che hanno ‘pompato’ le cifre ricevute dagli sponsor, hanno alterato l’andamento dei tornei nazionali nonché del mercato, coi  prezzi dei cartellini dei giocatori che hanno avuto un’impennata vero l’alto. 
LA RICHIESTA - Per questo motivo, i club vogliono la revoca dei titoli vinti dal Manchester City nel quadriennio messo nel mirino dalla Uefa, che va dal 2012 al 2016, anni in cui i Citizens hanno vinto una Premier League e due Coppe di Lega. La Football Association sta lavorando sul caso, ma prima vuole aspettare la fine dell’iter giudiziario in ambito sportivo. La revoca dei titoli per il City, quindi, può diventare realtà, non la retrocessione, considerata eccessiva. 

LA UEFA - A riguardo ha parlato anche Michele Uva, vicepresidente della Uefa, a Rai Radio 1: “Aspettiamo il giudizio del Tas che è la Cassazione sportiva. Possibile ritiro dei trofei nazionali vinti? Le regole europee quasi mai sono identiche a quelle nazionali, la Uefa sta lavorando per fare in modo che alcune regole diventino tecnicamente obbligatorie nei singoli campionati”.