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C'è LA partita. Non può essere considerata una partita. Perché sono tre anni che ogni tifoso e ogni giocatore del Liverpool che quella notte erano in campo sognano la rivincita proprio in Champions League. Sto parlando della finale del 26 maggio 2018 a Kiev. La finale di Karius. Due Kappa e la terza sulla testa. 

In tempi moderni non riesco a ricordare una partita tanto importante decisa non da una ma da due papere colossali di un portiere a questo livello. Karius praticamente se li buttò dentro da solo. Può succedere certo. Ma lì il mondo si capovolse per il bravo (fino a quel punto) portiere tedesco che da quel momento prese la via del prestito: prima la Turchia (Besiktas) poi la Germania (Union Berlino). A goderne fu un altro calciatore che non sarà più della partita, il gallese Bale (ora in prestito in Inghilterra, al Tottenham). E prima ancora il bomberone Benzema, che giocherà anche questa. Così come in rosso ci saranno Alexander-Arnold, Robertson, Wijnaldum e tutto l'attacco titolare, ovvero Salah, Firmino e Manè. Non è detto che giochino tutti: Henderson e Van Djik sono in panne. E Jota dovrebbe esserci dall'inizio al posto di Firmino. C'era uno stravolto Klopp, in piedi davanti alla sua panchina, con gli occhi stralunati. 

Chi c'era e ci sarà pensa assolutamente di rifarsi. Anche se qui andiamo sulle due partite, si cerca la qualificazione. Quindi qualsiasi pareggio (con gol certamente di più) sarebbe buono per gli ospiti. Che hanno avuto una stagione sfortunata e balzana, con infortuni di giocatori-totem come Van Dijk e poi Henderson, Gomez, Matip. Ma qui è Rodi e qui salta. E' il momento fondamentale del 2021. E giunge tre giorni prima del match che potrebbe risultare decisivo per la Liga, riapertasi la sera di Pasqua con la sconfitta dell'Atletico Madrid a Siviglia. Sabato a Madrid è in programma il Classico contro il Barcellona, una sorte di volata per andare a prendersi il titolo che Simeone sembra stia lasciando per terra. Sono tutti campionissimi (prendete Benzema o Modric) abituati a pensare non a un solo big-match ma Liverpool e Barcellona unite in un soffio potrebbero anche complicare i piani dei blancos. 

L'altra semifinale di andata è in programma a Manchester dove il City di Guardiola riceve il Borussia Dortmund del norvegese volante Haaland. Ve lo dico subito così non ci stiamo a pensare molto. Per me tra queste due squadre non può esserci match. I padroni di casa ci arrivano dopo una stagione disarmante. Per gli avversari. Premier League messa in ghiaccio ormai da giorni e giorni (sono quattordici i punti di vantaggio sui cugini dello United), record battuti uno dopo l'altro. Ovvio che se uno dovesse pronosticare una finale di Champions adesso dovrebbe dire due tra City, Bayern e PSG. Con i francesi leggermente indietro. 
Tornando alla partita, solo Haaland potrebbe sistemarsi su un piatto della bilancia e far pesare i suoi gol. Un Borussia Dortmund quinto in classifica, sconfitto in casa dal Francoforte all'ultima, fa sembrare buona a 1,40 la quota dell'1. Talmente alta che io mi prendo volentieri l'handicap del Pep (il City deve vincere con almeno due gol di vantaggio).

PS Il pronostico a favore del Liverpool è una salsa tra cuore e testa. Mi piacerebbe che il Liverpool (senza Van Dijk, con quella coppia di centrali in difesa) potesse cancellare la notte di Karius. Ma il Real Madrid di Benzema e Modric può tutto, è ovvio. Non ci sarà il solito sontuoso palcoscenico per i lavori al Santiago Bernabeu. Si giocherà all'Alfredo Di Stefano Stadium. E non è la stessa musica. 

Real Madrid-Liverpool 2 (quota 2,62)
Manchester City-Borussia Dortmund 1/handicap (2,08)

L'ambo vale 5,44 volte la posta