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Mi misi seduto al tavolo da solo e ordinai la cena. Ma sapevo che non sarebbe andata giù. Quella era la Spagna che tremare il mondo faceva, noi con Prandelli in finale ci eravamo arrivati facendo qualche salto mortale. Erano più forti di noi. La finale dell'Europeo 2012, si giocava a Kiev davanti a 63mila spettatori (bei tempi). Ma non c'era grande spazio di manovra per batterli. E infatti... Silva, Jordi Alba, Torres e Mata fissarono le regole di ingaggio, quattro gol a zero! 

Ma non è stata l'ultima. Certo, quella era la finale. Ma quattro anni dopo, nel 2016, cambiò la storia. Grazie all'Italia di Antonio Conte, fuoco e fiamme. E loro non ci mettevano la stessa paura che facevano a Kiev. Erano gli ottavi di finale, si giocava allo Stade de France di Paris-St. Denis. E guardate un po' chi sbloccò il risultato? Monsieur Chiellò d'Italia, già nel primo tempo, su assist di Giaccherini, che era stato la sorpresa di quella edizione, lo Spinazzola azzurro. Poi, durante il recupero finale, ci pensò Grazianone Pellè a mettere il punto sul 2-0 conclusivo. E ai quarti andammo noi. Quella è l'ultima volta che abbiamo incrociato la Spagna prima di Wembley. E fu una bella vendetta rispetto allo 0-4 di quella finale che era persa prima di giocare... C'era stato anche l'1-1 di Danzica, sempre nel 2012. Ma quello era il girone, l'approdo alla fase finale, il pareggio sembrava una cosetta per non farsi male. 

Questa volta sarà tutto diverso. Si sta in campo per conquistarsi la finale contro Inghilterra o Danimarca. E i più forti siamo noi. In più loro arrivano da due tempi supplementari in fila, contro Croazia e poi Svizzera. Non uno come noi (contro l'Austria). Saranno riposati? Nè fisicamente nè psicologicamente. L'Italia approda a questa semifinale con la grande prova della vittoria sul Belgio, numero uno del ranking, non una cosetta. Lo fa avendo segnato nove gol e incassato solo il gol su rigore di Lukaku (quello con l'Austria è stato messo a segno nei tempi supplementari, così come i due nostri, di Chiesa e Pessina). 
La Spagna invece ci arriva avendo messo a segno dieci reti e avendone subite cinque. Ma con in mezzo anche i supplementari giocati con Croazia e Svizzera, nella prima con due gol decisivi (uno bellissimo di Morata) e nella seconda andando ai calci di rigori con quello vincente firmato da Odryozola. 

Certo, non ci sarà l'arma di Spinazzola sulla sinistra. Ma si lotterà anche per lui, questo è sicuro. Con l'obbligo di continuare a divertirsi, il comandamento che il Mancio ha distribuito a tutti i suoi dalla prima giornata, vincere divertendosi. E questa Spagna non fa spaventare, vale la pena ripeterlo.  Arbitra il tedesco Brych. Che ha cominciato con Olanda-Ucraina, ha continuato con Finlandia-Belgio, poi Belgio-Portogallo e quindi Ucraina-Inghilterra. E' la sua quinta direzione in questa fase finale dell'Europeo. Finora c'è chi è andato molto meglio di lui. Vediamo se azzecco il "finalista" (un nome strano strano strano!)
Prima invasione in Coppa America perchè ho visto un quotone in questa semifinale. E quindi ci si prova. Alla prima uscita, Brasile-Perù finì 4-0, poi i peruviani hanno segnato sempre e i brasiliani hanno preso gol due volte su tre. Daje Lapadulaaaaa!


Italia-Spagna primo tempo/finale 1/1 (quota 4,33)

Brasile-Perù gol (2,70)


L'ambo vale 11,6 volte la posta