Londra 2012 è l'occasione per conoscere nuovi talenti del calcio mondiale sconosciuti ai più. Alle Olimpiadi, fuori quota esclusi, i giocatori sono tutti Under 23. Carne fresca per i nostri club, ormai esclusi dalla corsa ai campionissimi.

 
Non ci sono soldi, bisogna ripartire dalle idee. E una, bellissima, sembra essere Pape Moussa Konaté. Ruolo attaccante, nazionalità senegalese, classe 1993, ha già segnato tre gol in due gare alle Olimpiadi. Gran Bretagna e Uruguay si sono subito accorte del suo talento. Fisico asciutto, alla Eto'o, ma con qualche centimetro in più, ha la molla sotto i piedi, visto come salta di testa. Il suo cartellino è di proprietà del Maccabi Tel Aviv, che l'ha acquistato per due soldi un anno fa. Cinque gol al primo anno in Israele, ma la sua esplosione ora è sotto l'occhio di tutti.
 
Nel Giappone che ha fatto fuori la Spagna e raggiunto i quarti di finale con una giornata d'anticipo, piace molto Kensuke Nagai, attaccante tuttofare del Nagoya Grampus. Classe 1989, può giocare seconda punta o esterno offensivo, vista la sua rapidità e il piede educato. Ma la sua qualità più evidente è la corsa e l'intelligenza tattica. Un giocatore che lavora per la squadra senza troppi fronzoli.
 
Gli Emirati Arabi Uniti sono ancora a zero punti, ma c'è un giocatore che si è messo comunque in particolare evidenza. E' Omar Abdulrahman, classe 1991, di proprietà dell'Al-Ain. Tecnicamente impressionante, è un mago dell'assist, grazie a un sinistro dolce come il miele. Di solito parte largo a destra, ma il suo ruolo naturale è la mezz'ala. Niente male anche il suo omonimo Amer, regista dell'89 in forza al Baniyas.
 
Abbiamo scelto questi, ma potremmo citarne altri. Da Bressan e Polytevich della Bielorussia a Bengston dell'Honduras e via dicendo. Se ne accorgeranno anche in serie A?