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Un risultato così umiliante in casa l’Ascoli non lo subiva dalla stagione '86-87: Ascoli-Juventus 0-5. Ci sono riusciti quasi trent'anni dopo gli uomini di Silva. Contestazioni fuori dallo stadio a fine gara da parte del pubblico di casa contro giocatori e dirigenza. Il Verona dopo poco più di un quarto d'ora è già sul 3-0. Due i rigori: il primo trasformato da Cacia al 7' per un fallo del portiere sullo stesso attaccante, il secondo da Taleb, atterrato da Prestia che viene espulso, al 17'. In mezzo ancora Taleb di testa (14'). Con un uomo in meno partita finita. Di Martinho al 31' e Cacia al 40' le altre due marcature. Per i giocatori bianconeri è un incubo senza fine. Nella ripresa gli ospiti non infieriscono.

ASCOLI

L'attaccante dell’Ascoli, Andrea Soncin: 'Il nostro primo sentimento è quello di scuse verso chi paga il biglietto, verso il presidente Benigni e verso tutti quelli che hanno a cuore l'Ascoli e stanno male per questa maglia. Oggi sono qui a parlare perché è giusto che nello spogliatoio ci siano delle persone, come me e Di Donato, che si prendano la responsabilità di farlo. Ci sono ancora tre partite da giocare, fin quando c'è speranza lotteremo fino alla fine'.

VERONA

Il centrocampista del Verona, Raphael Martinho: 'Se l'Ascoli gioca così è difficile che si salvi, però forse quella di oggi non era la vera squadra: la gara è stata condizionata dall'uomo in meno e al 17' era già finita. Inoltre siamo stati molto bravi noi a partire concentrati: abbiamo un attacco forte, ci siamo intesi subito davanti e abbiamo avuto molte occasioni da gol. Continua la nostra rincorsa alla serie A e la vittoria di oggi la dedichiamo ai 500 tifosi che ci hanno seguito'.