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Don't stop me now: non fermatemi, sembra cantare al cielo la Fiorentina. Il Frosinone viene travolto con un perentorio 4-1 grazie a quattro reti a cavallo tra il 24' e il 43' e con una prestazione dominante sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale. Già dai primi minuti i padroni di casa indirizzano sullo script previsto la sfida: al 4' Rebic offre un servizio in verticale geniale per Babacar, che spara in porta ma viene fermato da un ottimo intervento con i piedi di Zappino. La squadra di Sousa cerca la via del gol dal limite, senza però trovare il pertugio giusto, con la violenta soluzioni dal limite di Badelj che al 15' sfiora il palo alla destra di Zappino. Il portiere italo-brasiliano si esalta al 18': calcio d'angolo dalla destra, girata volante di Babacar che esalta nuovamente i riflessi del numero 1 ciociaro. Al 24' la Fiorentina, dopo qualche sortita offensiva del Frosinone senza esito, passa in vantaggio: dalla destra Rebic effettua un cross che si trasforma in un tiro imparabile per Zappino, colpendo la parte interna del palo e gonfiando la rete. Il croato è scatenato e un giro d'orologio dopo parte in contropiede, supera un avversario e calcia in porta: solo il palo, stavolta beffardo, si oppone alla doppietta personale. Al 29' la squadra di Sousa affonda il colpo: punizione di Mati Fernandez dalla sinistra e Gonzalo Rodriguez con un colpo di tacco volante trova il punto del 2-0. Finita qui? No, perché al 32' Diakitè frana su Mati in area di rigore e Fabbri non può che concedere il penalty ai Viola: dagli undici metri Babacar, con il cucchiaio, mette in cassaforte il risultato con la terza rete gigliata. Il primo tempo da incubo per i laziali non sembra avere fine: al 43' infatti la difesa di Stellone perde un pallone sanguinoso che consente a Suarez, a tu per tu con Zappino, di siglare la sua prima rete con la maglia viola e di ricevere i primi veri, convinti applausi di tutto il "Franchi". Nella ripresa puro "garbage time" con la possibilità, per Sousa, di riprovare Suarez al centro della difesa - esperimento già testato con il Belenenses - e di far esordire in Serie A Luca Lezzerini, "canterano" doc della Fiorentina, entrato al 71' al posto di Tatarusanu. All'83' arriva anche la traversa per Verdù, mentre il Frosinone trova il gol della bandiera all'87' con Frara, per suggellare una ripresa dove comunque si è vista una reazione da parte della squadra di Stellone, prima dei titoli di coda che riportano la Fiorentina in testa alla classifica.

FIORENTINA

Il centrocampista della Fiorentina, Mario Suarez: "Sognare è il primo passo: devono farlo i tifosi, il nostro compito è lavorare per rendere lo Scudetto una possibilità reale, attraverso gli allenamenti e le partite. E' sempre bello segnare, sopratutto se vinciamo, io mi trovo benissimo in questo gruppo e devo continuare a lavorare, perché vorrei giocare sempre e mettere in difficoltà l'allenatore. Io sono qua per aiutare la squadra e non penso al mercato, sono molto contento a Firenze: è cambiato molto, sia il campionato che il Paese, i primi mesi sono stati difficili ma adesso l'importante è trovare la continuità; il calcio però è sempre uguale, adesso mi sento bene, sono sereno e mi trovo bene sia con i compagni che con la società, senza dimenticare i tifosi. La partita di Europa League con il Lech sarà fondamentale: dobbiamo giocare da Fiorentina e dobbiamo vincere. Sousa è un grande allenatore e sopratutto un perfezionista, nello spogliatoio ci ha detto sia cosa è funzionato sia cosa non è andato bene; da domani iniziamo a lavorare pensando alla sfida europea. Il nostro punto di forza è il gruppo: tutti siamo importanti e dobbiamo continuare così"

FROSINONE

Il centrocampista del Frosinone, Luca Paganini: "La Fiorentina è un'ottima squadra, merito a loro per questa partita. Hanno un'ottima circolazione di palla, sono bravi nell'impostazione: moralmente ci ha buttato giù il primo gol loro, arrivato con un po' di fortuna perché Rebic voleva crossare. Da lì ci siamo abbassati e abbiamo preso altri tre gol: colpa nostra per questo atteggiamento, ma nella ripresa abbiamo reagito, creando qualche occasione. La Fiorentina sbaglia pochissimo rispetto alle altre big, tengono molto il pallone e sono bravissimi nel recupero: loro sono la squadra con la percentuale di passaggi riusciti più alti e impeccabili nel recupero della palla. Oggi abbiamo affrontato una delle squadre più forti, se non la più forte, della Serie A: abbiamo sofferto molto il primo tempo. Da subito voltiamo pagina e rientriamo nella nostra ottica: testa a domenica, per proseguire il cammino verso la salvezza".