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La Fiorentina fa il suo dovere, batte con il minimo scarto (gol dell'ex Luca Toni) il Palermo, condannando i rosanero alla retrocessione in B, e attende buone notizie dalla Roma, impegnata nel posticipo con il Milan, consapevole di aver come minimo già conquistato matematicamente l'Europa League. Nel primo tempo la partita è bella, divertente e ricca di emozioni. La Fiorentina fa la partita ma paradossalmente è il Palermo a sfiorare maggiormente la rete del vantaggio: prima un colpo di testa di Munoz, poi uno di Garcia, ambedue su calcio d'angolo, spaventano Viviano, con palla di poco sopra la traversa. Ma in quella che probabilmente sarà la sua ultima gara davanti al pubblico gigliato, Luca Toni ha voglia di magie e al 16' ci prova di tacco a sorprendere Sorrentino, ma la palla esce di un soffio. Poi al 41', su un'azione partita da un'invenzione di Borja Valero e rifinita da un cross di Cuadrado, il numero 30 della Fiorentina, alla sua ottava rete stagionale, anticipa Donati e buca la porta del Palermo. I rosanero potrebbero anche subito pareggiare, 60 secondi dopo l'1-0, quando Pizarro perde una 'velenosa' palla sulla trequarti, ma Hernandez davanti a Viviano tira a lato. Segna Toni... e si scatenano i fulmini, verrebbe da dire: al 'Franchi' si scatena una piccola tempesta inattesa. Meno bella, di conseguenza, la ripresa: Sannino inserisce anche Viola e Miccoli, ma è Munoz al 35' di testa a mettere i brividi ai tifosi viola, che nel frattempo hanno salutato l'uscita dal campo di Luca Toni. Jovetic è un fantasma, Cuadrado riesce a far ammonire tre avversari ma la Fiorentina non chiude i conti. Nel frattempo dagli spalti, specie dal settore di Curva Fiesole, partono cori assortiti contro Galliani e Berlusconi, a dimostrazione che le ferite con il Milan si trascineranno anche post-campionato. Nonostante il pessimo arbitraggio di Damato si finisce così: la Fiorentina vola in Europa, il Palermo retrocede in B.

FIORENTINA

L'attaccante della Fiorentina, Luca Toni: 'Quando la palla entrata in rete è stata una bella soddisfazione. C'ero andato vicino un altro paio di volte prima, e sapevo che prima o poi sarebbe arrivato. Poi per fortuna è arrivato. Ho fatto tanti anni di calcio, divido queste gioie con tutte le persone a cui tengo. Ho capito, dopo la mia conferenza stampa di venerdì scorso, che qualcuno ha pensato che io volessi fare polemica, ma era tutto fuorchè polemica. Volevo solo ringraziare tutti: decideremo il mio futuro con il presidente, e poi capirò se continuare o smettere. Un po' la coccarda della Champions messa già dal Milan mi ha dato fastidio, ma guarderò lo stesso la gara di stasera: la Roma farà la sua partita ma credo poco alla Champions League, la vedo dura. Se stasera la Roma vincesse sarei comunque il primo a festeggiare'.

Il terzino sinistro della Fiorentina, Manuel Pasqual: 'Una situazione totalmente diversa da Fiorentina-Cagliari di un anno fa. Uno stadio che prima era tutto vuoto, ora è quasi pieno, e anche sotto il nubifragio ci ha aspettato e festeggiato. Firenze torna nel calcio che conta, ed è una bella sensazione. Se il Milan è convinto di vincere le prossime due partite, buono per loro. Noi ci crediamo ancora alla Champions, aspettiamo qualche ora e poi vediamo. La Fiorentina ha già fatto una stagione importante, la conquista della Champions sarebbe la ciliegina sulla torta. Jovetic? Non entro nel merito della sua vicenda, mi farebbe piacere restasse, ma quando mi sono trovato io in una vicenda simile alla sua non volevo che nessuno ne parlasse, e volevo decidere di testa mia. Traguardi personali per l'anno prossimo? Lasciamo perdere... sicuramente di continuare con la Fiorentina e raggiungere obiettivi importanti con questa squadra'.

PALERMO

Il direttore sportivo del Palermo, Giorgio Perinetti: 'Si è sancita con oggi la matematica retrocessione, pur avendo dato un senso a questo finale di campionato con una buona continuità di risultati. Purtroppo una serie di fattori, dalla forma scadente di alcuni giocatori ad altri fattori contingenti, hanno inciso in questa parte conclusiva di stagione. C'è la soddisfazione di aver onorato il campionato in un finale di pareggi a tutto spiano. Sono tanti i fattori che hanno portato alla retrocessione, anche per scelte sbagliate di mercato, o i continui cambi di gestione tecnica che possono aver frastornato un po' la squadra'.