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Partita rocambolesca al 'Menti' di Castellammare di Stabia, dove la Ternana passa spegnendo, di fatto, le speranze salvezza della Juve Stabia. Rocambolesca perché dopo meno di un quarto d'ora la Juve Stabia è già sotto di due gol. Al 7' Nolè batte un angolo sul quale Benassi interviene in maniera goffa mandando il pallone nella propria porta. Al 13' tocca ad Antenucci, che brucia la difesa e infila la porta stabiese per la seconda volta. Al 40' la gara cambia: Sowe scappa via a Farkas che lo atterra. Ultimo uomo. Il difensore ternano finisce anzitempo sotto la doccia lasciando i suoi in inferiorità numerica. Sulla punizione successiva i padroni di casa accorciano grazie a Lanzaro, che chiude in rete un ottimo schema. La Juve Stabia ci crede e cerca di sfruttare l'uomo in più ma il pari arriva solo al 74' quando De Falco imbuca per Doukara, che difende col corpo e incrocia il pallone che vale il pareggio. Qui la Juve Stabia prova vincerla di slancio ma, all'84', su una ripartenza, la Ternana trova il jolly con Rispoli che vale la vittoria finale.

JUVE STABIA

L’allenatore della Juve Stabia, Piero Braglia: ‘Abbiamo fatto una buona gara ma, come al solito, non è servito a nulla. Nei primi due anni le partite giocate cosi le vincevamo. Una reazione come la nostra è quella di una squadra che ha ancora qualcosa dentro. Non ci dobbiamo prendere in giro parlando di salvezza adesso ma, oggi, siamo venuti fuori dal campo con dignità. Lo spirito che ha contraddistinto i ragazzi oggi è quello col quale dobbiamo chiudere il campionato. Dobbiamo rispettare tifosi e città. Le polemiche che ci sono state in settimana non servono a niente e mi auguro che anche Di Somma, che tiene alle sorti della città, si limiti a guardare in casa propria’.
TERNANA

Il difensore della Ternana, Biagio Meccariello: 'La Juve Stabia ha provato a vincerla in tutti i modi. Noi ci siamo difesi bene e abbiamo rischiato poco. Poi siamo riusciti a vincere grazie ad un buon contropiede che ha portato al gol di Rispoli. Sicuramente potevamo chiuderla prima ma non ci siamo riusciti. Forse è anche più bello vincere così. È fisiologico che con un uomo in meno e in un campo così difficile non sia facile stare su, e qualcosa si rischia. Mattone dopo mattone stiamo costruendo il nostro cammino. Ora è importante continuare così'.