Ultima prova casalinga del 2012 nel gelo soleggiato dello stadio Pietro Fortunati per il Pavia che indossa l'usuale completo azzurro contrapposto alla divisa bianca con banda laterale granata degli ospiti reggiani. Ritmo eufemisticamente non zemaniano e gioco spezzettato da molti falli in avvio, anche se va rimarcata una bella occasione al 5' per il pavese Statella che tuttavia, leggermente defilato, scarica addosso a Bellucci che devia in corner. La risposta della Reggiana arriva con calma olimpica solo verso il 17', quando Kovacsik smanaccia in corner una punizione velenosa calciata da Viapiana. Subito dopo altra punizione dal lato corto dell'area, stavolta per l'azzurro La Camera, che però calcia sopra la traversa con Bellucci in controllo. Nuova situazione di pericolo per la difesa pavese al 23': Kovacsik, in evidente conflitto con i rinvii dal fondo, invita inopinatamente al contrattacco il terzino reggiano Iraci che, dopo essersi fatto metà campo palla al piede, butta in mezzo un bel pallone rasoterra su cui Paolo Rossi, perseguitato sia dai tifosi locali come ex assai ingrato sia da un'apparentemente indebita omonimia con il Pablito mundial, arriva puntuale come un bus in un giorno di neve. Ecco che tuttavia ci pensa lo stopper reggiano Cossentino a ravvivare il match facendosi espellere al 31' per doppia ammonizione a causa di un assurdo fallo di mano in area avversaria dopo aver preso il primo giallo, invero assai forzato, per fallo su Lussardi. Il Pavia ha tuttavia il demerito di rendere inapprezzabile la superiorità numerica, così che il primo tempo si chiude sullo 0-0, con la Reggiana che addirittura si fa preferire in attacco. Diverso approccio al match all'inizio del secondo tempo da parte dei padroni di casa, che adottano un modulo più offensivo. Nel primo quarto d'ora della ripresa si registrano numerose situazioni in area reggiana, anche se Bellucci non deve fare alcun intervento degno di nota. Poiché un uomo in più pare poco, anche il terzino Magliocchetti si fa espellere al 65' trovando la seconda ammonizione per fallo su Cesca lanciato a rete, così che il Pavia si trova con la doppia superiorità numerica per tutto l'ultimo quarto dell’incontro. Nonostante questo, per oltre 15 minuti non succede assolutamente nulla, poi La Camera, fino a quel momento al di sotto degli standard abituali anche a causa di una brutta botta subita nel primo tempo, si inventa il gol del mese. E' forse Il freddo pungente a favorire l'ispirazione per una sorta di sterile power play finale in stile hockeistico del Pavia nella trequarti avversaria. Nulla di indimenticabile fino all'82' quando arriva il lampo che, come detto, decide la gara: palla a La Camera ai venti metri, il centrocampista, libero di danzare fra gli inerti avversari come nemmeno Roberto Bolle all'ouverture della stagione scaligera, appena oltre la lunetta dell'area di rigore calcia a giro di interno collo sinistro mandando la palla proprio all'incrocio dei pali. Il tributo estetico alla dea del calcio da parte dei 20 rimasti in campo pare essere tutto concentrato in quei 30 secondi perché non succede altro finché, dopo quattro minuti di recupero, il non ininfluente arbitro Bietolini di Firenze decreta la fine e la vittoria di misura dei padroni di casa, sempre più proiettati in zona play-off.

PAVIA

L'allenatore del Pavia, Giorgio Roselli: 'Una delle gare più difficili sia per il valore della Reggiana, sia per le nostre difficoltà del momento. Siamo contenti per il risultato, perché ci allontaniamo dalla zona play-out. Partita comunque complicata che avremmo potuto risolvere solo con calci da fermo o giocate individuali.

Noi dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti, se non lo facciamo andiamo in difficoltà. Tracciando un bilancio non abbiamo visto squadre inferiori alla nostra, ma dobbiamo anche dire che pochi ci hanno messo realmente in difficoltà. Ora dobbiamo stare molto attenti perché la sosta sarà breve e quelli che rientreranno dagli infortuni avranno poco tempo. Per il mercato di gennaio dovrebbero arrivare un punta per sostituire Pompilio, un difensore per sostituire Reato e un centrocampista. Saranno quasi certamente giovani, ma per me non è un problema, perché non suddivido tra giovani e vecchi, ma tra giocatori di qualità e non'.

REGGIANA

L'allenatore della Reggiana, Lamberto Zauli: 'Mi spiace molto, perché nonostante la doppia inferiorità numerica la squadra ha lottato fino alla fine. Non abbiamo mai corso rischi né prima né dopo il goal di La Camera che è stato bellissimo. Assurda l'espulsione di Cossentino e credo sia stata quella a risultare determinante per la nostra partita. Il Pavia è stato bravo a sfruttare le nostre ingenuità. Oggi non ho nulla da dire alla squadra che ha lottato anche in nove, provando sempre a ripartire. La delusione è di non aver fatto punti contro una squadra che era certamente alla nostra portata. Ho scelto comunque di giocare sempre con due punte anche dopo la seconda espulsione perché volevo giocarmela dato che il Pavia non ci ha mai creato difficoltà nemmeno in 11 contro 9'.