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In occasione degli 80 anni della nascita del Pescara Calcio i biancazzurri affrontano, allo stadio Adriatico, il Brescia di Roberto Boscaglia. Il match termina col risultato di due reti a una in favore del Pescara. Prima del fischio d'inizio momento celebrativo: tanti i protagonisti, da Giovanni Galeone (allenatore delle promozioni in serie A nell'1986-1987 e nel 1990-1991) , fino ad Antonio Oliveri (ex vice presidente del sodalizio di Pietro Scibilia), per arrivare alla storica bandiera e capitano Leo Junior. Dopo i convenevoli parte la gara: il primo acuto arriva al minuto 6 con il solito Lapadula e con la solita rovesciata, smanacciata miracolosamente in corner dall'attento Minelli. Il Brescia risponde al 13' con un colpo di testa di Gijo, sugli sviluppi di un corner, respinto da Fiorillo. Partita vivace, dai ritmi molto alti, e a trovare il vantaggio sono i bresciani. Minuto 18: Dall'Oglio dai trenta metri lascia partire un fendente che scavalca Fiorillo, tocca il palo ed entra in porta. Il Pescara prova a premere ancora di più sull'acceleratore, mentre le rondinelle gestiscono il vantaggio. Fino alla fine della prima frazione di gioco nulla da segnalare. Nella ripresa pareggia subito i conti il Pescara. Minuto 48: sviluppi di un corner, stacca di testa Memushaj, Salifu tocca infilando Minelli. I padroni di casa a questo punto hanno un altro volto: sempre alti, sempre a pressare per recuperare su ogni pallone. Al 76' i dannunziani trovano il raddoppio. Lancio millimetrico di Pasquato per Lapadula che in scaltrezza lascia scorrere la palla su un'uscita sbagliata di Minelli e a porta vuota sigla la 24° rete in campionato. Sul doppio vantaggio gli adriatici si complicano la vita, perché all'80' minuto Verre atterra Morosini, e per Sacchi di Macerata è cartellino rosso diretto. Nonostante l'uomo in più il Brescia non riesce ad impensierire la retroguardia abruzzese. Ristabilisce la parità numerica in campo l'espulsione, per doppio giallo, di Mazzitelli al 92'. È l’ultima emozione della gara. Il Pescara aggancia il quarto posto in classifica ad una sola distanza dal Trapani. Il Brescia si allontana dalla griglia play-off, distante 12 punti. 

PESCARA

L'allenatore del Pescara, Massimo Oddo: "Ci siamo complicati la vita da soli. Anche se abbiamo avuto troppa frenesia, sbagliavamo tanto facendo molti tocchi. Dopo il loro gol abbiamo continuato a giocare. Nel secondo tempo, cambiando qualcosina, siamo stati più bravi e cattivi. È arrivata la fluidità nella manovra allargando il nostro gioco, in modo da non subire la loro fisicità. Verde ha preso una distorsione, praticamente gli ha calciato la caviglia. Stiamo bene fisicamente, e abbiamo giocato una gran partita. Pasquato è molto bravo a smarcarsi tra le linee, quando gioca da solo dietro le punte sa come muoversi a fa benissimo. Adesso abbiamo tempo di recuperare e dobbiamo gestirci bene in settimana. Dobbiamo guardare solo a noi stessi e basta".

BRESCIA

L'allenatore del Brescia, Roberto Boscaglia: "Abbiamo iniziato con un centrocampista in più, per allargarci sugli esterni. I miei ragazzi sapevano che dovevano fare densità in campo per poi sfruttare i palloni laterali. Sul gol di Lapadula c'è stato un fallo nettissimo sul nostro portiere. Il loro pareggio immediato ci ha costretto ad abbassarci. Non avevo molti cambi a disposizione. È logico che pensare ai play-off è difficile, ma noi ci crediamo. Restano partite da giocarci fino alla fine".