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Una stregoneria lunga 20 anni, che ha impedito a un'intera generazione di popolo di esultare, si rompe oggi a Torino: i granata battono la Juventus, al termine di 95' carichi di agonismo. Il primo incantesimo si era sbloccato nel match di andata, era durato 12 anni e aveva impedito alla squadra di casa di segnare un gol; l'aveva spezzato Bruno Peres, con un prodigio reso poi vano dalla magia di Pirlo all'ultimo respiro. Anche oggi, il faro della Juve e della Nazionale usa la sua bacchetta che non invecchia, e da fermo va a colpire due volte il legno: alla prima delle due, la palla rimbalza in porta e gela un Olimpico fasciato di granata. Davanti a uno stadio esaurito, dopo 60'' Morata dalla distanza calcia alto, ma poco dopo è Quagliarella a chiamare Buffon al tuffo su un rasoterra insidioso. I bianconeri (difesa a quattro, in campo Ogbonna - oggi meglio di Bonucci - e Padoin) vanno vicini al gol al 12' con Matri, acrobazia sottoporta, mentre 5' più tardi lo stesso attaccante subisce il prodigioso stop di Glik in area. La partita è elettrica, nessuno toglie mai la gamba, e i padroni di casa prendono terreno e coraggio: al tiro con Darmian, con Quagliarella e con El Kaddouri, sono superiori nel possesso palla e soprattutto nei recuperi. Ma la magia di Pirlo, al 35', li intontisce per una decina di minuti, durante i quali la Juventus ritrova il predominio; e ancora una volta, chi sta facendo la partita subisce gol. E' il 44' quando Quagliarella ruba palla a un pigro Bonucci, lo irride con una doppia finta e serve in area Darmian: controllo infelice, battuta sottoporta imparabile e 1-1. La ripresa si apre con il palo colpito da Pirlo, ma la squadra di Ventura reagisce bene allo spavento: riprende a buttare in campo tutta la grinta che ha, e al 57' trova il vantaggio grazie a Quagliarella, autore di una zampata sottoporta con cui raccoglie l'assist di Darmian, a sua volta servito da un ottimo lavoro di El Kaddouri. Entra Tevez, la Juve va vicinissima al pari con un'incornata di Vidal che esce di pochissimo al 70', mentre Bruno Peres esalta il pubblico di casa con una galoppata per vie centrali conclusa però non al meglio. Emozioni in serie, una via l'altra: alla mezz'ora, Ogbonna a un metro dalla linea evita la sicura doppietta di Quagliarella; appena un minuto e Matri di testa bacia ancora una volta il palo, quindi Padelli è super su schiacciata di Sturaro da tre metri. Moretti si fa male ma non può uscire perchè i granata hanno terminato le sostituzioni, più tardi Maksimovic ha i crampi (Benassi prima di lui, sostituito) ma anche lui deve restare in campo, Toro incerottato che patisce il subentrato Tevez il quale però non va mai al tiro. Gli ultimi minuti - dentro anche Llorente - sono un'ammucchiata davanti a Padelli, che non sortiscono però ulteriori tiri, e al triplice fischio di Tagliavento esplode un urlo tenuto in serbo per intere vite. Questo quanto accaduto sul campo: una festa di sport. Prima della partita, però, il peggio del calcio: sassi contro il pullman della Juventus, accenni di tafferugli, e soprattutto una bomba-carta (come sarà entrata dentro lo Stadio Olimpico?) lanciata dal settore ospiti verso la curva Primavera. Una decina (forse 9, forse 12) tifosi di casa rimangono feriti, due purtroppo in maniera - parrebbe -  grave. Loro no, la festa non se la sono potuta godere.

TORINO

Il difensore del Torino, Matteo Darmian: "Il gol? Non sapevo se tirare di prima o stoppare, mi è uscito un stop a seguire e mi è andata bene così! Sono veramente contento per la prestazione della squadra e per la mia. Il futuro? Ora voglio godermi questa vittoria storica, fenomenale, ottenuta con la Juve... L'avevamo preparata al meglio, sia per una Juventus con difesa a tre, sia a quattro; ce l'aspettavamo a tre, ma è bastato cambiare qualche movimento e tutto ha funzionato a dovere. Bravi, bravi tutti".
JUVENTUS

Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci: "Posso dire solo che è stata una partita sfortunata. Rispetto alla partita di andata non abbiamo prodotto meno come volume di gioco, ma la differenza è stata essere meno incisivi; questo è cambiato, probabilmente. Comunque va detto che affrontare questo Toro non è semplice, vale per noi come per molte altre squadre; oggi ci hanno puniti, poco da dire, bisogna fare i complimenti agli avversari che sono stati bravi".