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Continua la fuga promozione del Carpi: battuto anche il Vicenza nello scontro diretto, ora il vantaggio sul terzo posto recita 13 lunghezze a nove giornate dal termine. Lo stadio "Menti" presenta il tutto esaurito a tinte biancorosse per la sfida alla capolista che a sorpresa rinuncia a Mbakogu e propone Kevin Lasagna terminale offensivo del 4-3-2-1; quasi al completo la squadra di Marino schiera Garcia Tena terzino mancino, mentre Manfredini riappare solo in panchina dopo un lungo stop assieme a Ragusa. Ci mette pochissimo il Carpi ad ambientarsi e la scelta di Castori si rivela subito azzeccata: al 3' Lasagna scappa via in progressione irresistibile su Brighenti prima del piattone vincente alle spalle di Vigorito. Colpito a freddo il Vicenza reagisce: 7', Laverone calcia in mezzo su Brighenti che da due passi trova solo le mani di Gabriel. Ancora Cocco si fa anticipare da Gagliolo (9'), quindi Giacomelli tenta il destro a giro vincente di Modena ma stavolta la palla esce a lato di pochissimo. L'attacco biancorosso è intenso ma il baricentro sbilanciato, al 16’ su uno scivolone di Di Gennaro, Lollo vede il taglio di Lasagna che su velo di Di Gaudio può di nuovo scappare indisturbato di fronte a Vigorito: sinistro potente in fondo al sacco. Impressionante per rapidità e pressing, il Carpi è micidiale sulle ripartenze ma al 35’ la difesa perde di vista Cocco e Gabriel salva un gol che sembrava fatto. Poi Letizia grazia i veneti svirgolando lo 0-3 e tra rabbia e nervosismo si chiude un passivo pesante ma non incolmabile. Cambio nelle fila vicentine: fuori Garcia Tena, dentro il giovane Vita. Già al 47' un tocco di mano in area riaccende la miccia dei padroni di casa. E' il 52': sponda intelligente di Moretti su Di Gennaro che davanti a Gabriel serve a Cocco l’assist del 1-2. Un minuto dopo Giacomelli in contropiede si beve tre avversari e calcia davanti a Gabriel che compie un autentico miracolo e sventa in tuffo. Ci crede il Vicenza spinto dagli undicimila del "Menti" ma deve ancora guardarsi alle spalle al 64' e chiudere il varco su Lollo proiettato a rete. Al Carpi un infortunio di Lasagna accelera l'ingresso di Mbakogu, mentre Marino si gioca la carta Ragusa per l'ultimo quarto d’ora di fuoco, dove il Carpi stringe i denti e riesce a perdere tempo non senza malizia. In pieno recupero Mbakogu in contropiede chiama a una difficile deviazione di Vigorito che sembra legittimare la vittoria. Ma i tifosi emiliani trattengono ancora il fiato sulla punizione di Giacomelli del 95' e per un atterramento di Cocco in area, prima di esplodere in festa per un grande spettacolo sportivo e un successo fondamentale verso la serie A. 

VICENZA

L'allenatore del Vicenza, Pasquale Marino: "Sono dispiaciuto perché sui 90 minuti il pareggio era il risultato migliore, il Carpi merita il primo posto ma oggi ce la siamo giocata alla pari. Fino alla fine l'abbiamo provata a riprendere ma non abbiamo segnato. Dobbiamo pensare a correggere qualche errore, il primo gol sono stati bravi loro e hanno tenuto ritmi pazzeschi, il secondo gol è nato da una casualità, uno scivolone di Di Gennaro, poi certo Lasagna, Mbakogu…sapevamo che hanno dei giocatori forti, veloci e coesi. Ripeti, amarezza per il risultato ma assistere alla reazione e al gran pubblico a cui speravamo di regalare qualcosa di più".
CARPI

L'allenatore del Carpi, Fabrizio Castori: "Allungo importante per la serie A, da grande squadra, contro una formazione forte e in un catino difficile. Non siamo il Real Madrid ma la mentalità è vincente e sono contento per i ragazzi di questa vetrina. Nella ripresa qualche giocatore è calato ma non credo abbiamo giocato per perdere tempo. Il Vicenza? Tra le formazioni dietro di noi è tra quelle che ho visto meglio. Non potevo rischiare Mbakogu e regalare minutaggio in queste partite. Lasagna sta benissimo ed è stato bravo perché questo ragazzo lo scorso anno giocava in Interregionale". 

Federico Pampanin