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La matricola mette la prima della classe dietro la lavagna: al “Comunale” di Chiavari, l'Entella ferma la corsa del Frosinone grazie alla vittoria di misura firmata al 68' da Costa Ferreira, migliore in campo dei suoi. L'avvio è di matrice ciociara: Masucci va vicino al gol per due volte, Cesar e compagni tremano ma salvano Pelizzoli. Al 38' ci prova Daniel Ciofani che, su imbeccata del fratello Matteo, sorvola la traversa con un tacco alla Ibrahimovic. L'Entella risponde con un gran tiro di Costa Ferreira, che del gol dà solo l'illusione. Nella ripresa bomber Ciofani ci riprova dalla distanza, ma senza fortuna. Al 56' Masucci si mangia le mani per la terza volta, sciupando un'altra ghiotta occasione davanti a Pelizzoli. Minuto 68, si conferma la legge non scritta del "gol sbagliato, gol subito": Costa Ferreira approfitta di un'indecisione di Matteo Ciofani e da posizione defilata firma l'1-0. Il Frosinone carica a testa bassa, ma senza lucidità, l'Entella resiste col coltello tra i denti in un finale di passione e porta a casa la terza vittoria in campionato. 

VIRTUS ENTELLA

L'allenatore della Virtus Entella, Luca Prina: “Voglio ringraziare i ragazzi che hanno affrontato la prima della classe senza cinque difensori. Oggi dietro siamo stati efficaci, Cesar si è superato e ha giocato la partita delle partite. E' una giornata straordinaria che dedico alla squadra e al presidente, sempre vicino ai ragazzi. Nelle prime quattro partite i numeri non erano dalla nostra, ma vivendo il campo percepivamo evidenti sensazioni di crescita. Siamo in un buon periodo di risultati, ma non c'è niente che prima non sapessimo di questa categoria. Oggi è stata la classica partita di Serie B: abbiamo saputo soffire il giusto nel primo tempo, specie dal punto di vista fisico, ma siamo stati bravi nelle palle inattive e a sopperire il dislivello fisico. Dopo averli fatti sfogare, siamo stati cinici e cattivi al momento giusto. Non abbiamo perso contro nessuna delle prime? Bene, ma non dobbiamo fermarci qui. Da domani mattina saremo già con la testa a Catania”.

Il centrocampista della Virtus Entella, Pedro Costa Ferreira: “Devo dire grazie al mister, allo staff e alla società per la fiducia che mi trasmettono ogni giorno: io voglio ripagarli sul campo. Il mio è un ruolo dispendioso, ma che ho già ricoperto in passato e non ho problemi a svolgere. Ora ci aspetta un tour de force, ma andremo a Catania con la serenità giusta e il morale alto. Piano piano ci siamo adattati alla mentalità del campionato. Ci sono parecchi giocatori all'esordio in B, io in primis. Man mano che stiamo andando avanti stiamo capendo come affrontare le insidie di questa categoria. Il gol? Lo dedico alla mia ragazza che oggi è venuta a vedermi e ha portato fortuna”.
Il difensore della Virtus Entella, Cesar: “Si cambia mentalmente quando vengono i risultati. La svolta è stata la partita di Trapani, dove abbiamo sfiorato la vittoria fuori casa in un momento delicato. Noi siamo sempre gli stessi: dobbiamo dare continuità al nostro approccio più che ai risultati. La categoria richiede lavoro e sacrificio per la squadra. Le partite saranno tutte uguali di qui alla fine, a fare la differenza sarà la mentalità. Con il Brescia era una partita da 0-0: abbiamo dormito un attimo e siamo usciti battuti. Può capitare, certo, ma ora che siamo entrati nella mentalità giusta dobbiamo ricordare come si deve entrare in partita. Non le vinceremo tutte, ma sono sicuro che daremo molto fastidio. Se vinciamo il recupero andiamo in zona play-off? Voliamo bassi, non esageriamo”.  

FROSINONE

L'allenatore del Frosinone, Roberto Stellone: “Il risultato è bugiardo: questa era una gara che si poteva pareggiare. Abbiamo sprecato molto. Ci è sempre mancato l'ultimo passaggio e non siamo stati precisi nei tiri da fuori area. Masucci ha avuto molte occasioni, ma non è riuscito a concretizzare. Peccato, perchè il Frosinone ha fatto la sua prestazione. Nel finale l'Entella si è difeso in dieci e noi, nonostante i cinque attaccanti in campo, non abbiamo trovato il varco giusto. Il campionato è molto equilibrato e faticoso: si può passare dalla prima all'ultima fascia nel giro di un mese. Dovremo essere bravi noi a non deprimerci dopo una sconfitta e non esaltarci per le vittorie. Oggi abbiamo giocato per vincere, ma non ci è andata bene”.