41
Pierluigi Collina, chairman of the Fifa Referees Committe, ha parlato alla Gazzetta dello Sport in occasione del quinto anniversario dell’introduzione della Var in Serie A: "Ha indubbiamente contribuito a far diventare il calcio più giusto, evitando che un errore dell’arbitro possa influenzare negativamente il risultato di una partita o di una competizione".

IL PENSIERO DELLA FIFA - "La Fifa - spiega Collina alla Gazzetta - ha sempre creduto che l’introduzione della tecnologia avrebbe portato risultati positivi, anche quando altri pensavano il contrario. E l’Italia è stata fra i primi Paesi dove la Var è stata sperimentata. Ricordo la sera di Italia-Francia a Bari, il 1 settembre 2016, prima partita in assoluto dove, alla presenza del Presidente della Fifa Gianni Infantino, venne utilizzato lo strumento che oggi sembra sia sempre esistito. E la Fifa ci ha creduto a tal punto da decidere di utilizzare la Var al Mondiale 2018 in Russia, quando erano ancora pochissimi i Paesi, l’Italia fra questi, che lo avevano introdotto. E visti i risultati, mai decisione fu più azzeccata".
CAMBIAMENTI - "La Var ha contribuito a far diventare il calcio più giusto. Ovviamente in un gioco dove molto dipende dall’interpretazione soggettiva, le diversità di giudizio e le polemiche conseguenti rimangono. Il calcio non è il tennis o la pallavolo. Ma certamente non ci sono più errori nel giudizio di quegli episodi la cui interpretazione è unanime. A differenza di altri sport, il calcio è caratterizzato dal ritmo e uno dei maggiori problemi che abbiamo è l’eccessiva durata di alcune review, in particolare per valutare se un gol sia stato segnato in posizione di fuorigioco o no. Stiamo lavorando per ridurre questi tempi e l’introduzione della “Semi Automated Offside Technology” al prossimo Mondiale permetterà di avere decisioni non solo più veloci ma anche più accurate. Poi bisognerà abituarsi a qualche pausa, sapendo però che l’obiettivo è prendere una decisione corretta".

SEPARAZIONE - "Dividere le carriere di arbitri e varisti sarà un punto di arrivo che permetterà una maggior specializzazione e ci porterà a non perdere risorse. Ci vuole tempo ma ci arriveremo come successo fra arbitri e assistenti".