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Era il 30 luglio quando la Juventus annunciava Andrea Pirlo come nuovo allenatore della Juventus Under 23. Una scelta fortemente voluta dal presidente Andrea Agnelli, che in serata gli ha affidato la panchina della prima squadra bianconera per il dopo Maurizio Sarri, per i prossimi due anni. La Juve stessa - attraverso il comunicato ufficiale - ha motivato così la scelta, presa appunto dal presidente in prima persona: “Oggi inizia un nuovo capitolo della sua carriera nel mondo del calcio. Come si era detto circa una settimana fa: da Maestro a Mister. Da oggi per il popolo juventino sarà IL Mister, poiché la società ha deciso di affidargli la guida tecnica della Prima Squadra, dopo averlo già selezionato per la Juventus Under23. La scelta odierna si basa sulla convinzione che Pirlo abbia le carte in regola per guidare, fin dal suo esordio sulla panchina, una rosa esperta e di talento per inseguire nuovi successi”. In attesa di capire che colpi di mercato regalerà la società al nuovo allenatore, vediamo come giocherà la nuova Juventus di Andrea Pirlo.




L'IDEA DI GIOCO - La presentazione dell’ex regista come nuovo allenatore della Juventus Under 23 era già stata un’investitura da parte di Andrea Agnelli. E i primi indizi su come sarà Pirlo da allenatore erano arrivati proprio da quella conferenza stampa: “Mi sarebbe piaciuto giocare nella Juventus di adesso. Il gioco di Sarri mi piace, perché il play gioca tanti palloni e sarebbe stato adatto alle mie caratteristiche”, le sue parole. Nel ruolo di play, Miralem Pjanic è già stato ceduto dalla Juve ed è rimasto solo Rodrigo Bentancur, il migliore in mediana in questa stagione: ripartirà da lui la squadra, ma un giocatore in grado di agire davanti alla difesa arriverà anche dal mercato. Può giocare in tutte le posizioni a centrocampo, sia in caso di mediana a tre (4-3-3 o 4-3-1-2) che a due (4-2-3-1): dipenderà dal mercato, ma anche dai ruoli dei nuovi innesti già ufficializzati, Arthur e Dejan Kulusevski. Il primo nel Gremio giocava proprio in una mediana a due, ma nel Barcellona è stato utilizzato da mezzala destra nel centrocampo a tre. Può ricoprire entrambi i ruoli e grazie alla sua duttilità può fare molto comodo a Pirlo; Kulusevski invece sarà da valutare in ritiro, dopo la stagione da incorniciare a Parma nel tridente offensivo. Difficile che faccia la mezzala in un centrocampo a tre, più probabile un suo impiego sulla trequarti in caso di 4-2-3-1 o nel tridente offensivo. Ma dipenderà tutto da Pirlo. Da valutare la permanenza di Sami Khedira e Blaise Matuidi (dovrebbe restare, ma potrebbe trovare meno spazio), mentre Adrien Rabiot e Aaron Ramsey sono due giocatori che Pirlo dovrà valorizzare in mezzo al campo dopo una prima annata in bianconero deludente (con più ombre che luci).
IL MODULO - Sempre nella conferenza stampa dello scorso 30 luglio, Pirlo si era espresso proprio così sui sistemi di gioco: “I moduli non sono fondamentali. Bisogna vedere i giocatori che si hanno a disposizione e metterli nelle condizioni ideali per rendere al meglio. Di moduli ce ne sono tanti ma quello che conta davvero è l’occupazione degli spazi“. A svelare qualcosa in più sulle sue intenzioni da allenatore era stato però lo stesso Andrea Pirlo, qualche mese fa, nel corso di una diretta Instagram con Fabio Cannavaro, in cui aveva rivelato il suo modulo ideale: “Da allenatore farei il 4-3-3, che mi piace: tutti avanti, grande possesso palla e via. Poi ti accorgi giorno dopo giorno se adattare qualcuno”, aveva detto. Occhio dunque al tridente per il calcio propositivo di Pirlo, che sia 4-3-3 o 4-3-1-2: sarà fondamentale capire dove giocherà Cristiano Ronaldo. Ha chiuso la stagione con 37 gol in 46 partite giocando soprattutto largo a sinistra, proprio nel tridente: lui si sente più a suo agio in quella posizione piuttosto che da prima punta nel tridente. Difficile che Pirlo lo sposti, così come è complicato - praticamente impossibile - immaginare fuori Paulo Dybala, il giocatore con più classe della rosa bianconera: da capire se Pirlo lo schiererà al centro del campo o largo a destra, con la possibilità di accentrarsi sul suo mancino per cercare la porta. La prima punta arriverà dal mercato: Gonzalo Higuain salvo sorprese lascerà i bianconeri, la Juve è alla ricerca del suo sostituto e ne potrà arrivare anche un secondo dal mercato, non è da escludere. Saranno fondamentali i dialoghi con la società in questo senso, per tracciare l’identikit del centravanti ideale di Pirlo. Da valutare le posizioni di Douglas Costa e Federico Bernardeschi, col primo che è sempre più lontano dai piani della società e potrebbe partire in estate.

LA DIFESA E IL JOLLY - Lega l’attacco alla difesa Juan Cuadrado, utilizzato sa Sarri come terzino destro per gran parte della stagione. Deciderà Pirlo dove impiegarlo, se nel tridente offensivo o come laterale basso in difesa. A sinistra verso la conferma Alex Sandro, mentre il suo vice arriverà dal mercato (rientrerà dal prestito al Cagliari anche Luca Pellegrini che verrà valutato proprio dal nuovo allenatore bianconero). A destra dipende tutto da Cuadrado come dicevamo, ma un terzino arriverà perché Danilo non ha convinto e Mattia De Sciglio potrebbe partire. La difesa è completa con Bonucci, Chiellini, De Ligt e Demiral, le gerarchie le stabilirà il campo; Rugani può invece partire per giocare con più continuità e allora potrebbe arrivare in quinto difensore, magari duttile, in grado di agire anche a destra o a sinistra. In porta verrà confermato Wojciech Szczesny, con Gigi Buffon come suo vice. La Juventus di Andrea Pirlo inizia a prendere forma, in attesa dei colpi di mercato.