59
E alla fine Rocco Commisso si arrabbiò. Peccato che il presidente della Fiorentina abbia probabilmente sbagliato bersaglio - i giornalisti colpevoli, a suo dire, di averlo indotto a prendere decisioni affrettate e poco lungimiranti - e gli argomenti della conferenza stampa che ha deciso di tenere. Quella che poteva essere l'occasione per illustrare a una piazza in fermento il progetto e i propositi di ripartenza, dopo due stagioni molto deludenti e pericolosamente a contatto con la zona retrocessione, si è trasformata in una redde rationem che alla fine non aiuta a superare le difficoltà vissute dal club viola.

LA PIAZZA VUOLE RISPOSTE - Il tempo degli annunci, quelli relativi all'allenatore che prenderà il posto di Iachini e ai colpi di mercato per riportare la Fiorentina a giocarsi quanto meno un ruolo da protagonista nella parte sinistra della classifica, non è ancora arrivato, ma certo non avrebbe guastato prendere una posizione più netta sulle strategie future da perseguire e un'ammissione di responsabilità diversa per quanto non ha funzionato da due anni a questa parte. Il popolo fiorentino sperava anche e soprattutto in messaggi all'insegna di un rinnovato entusiasmo, che facessero quanto meno sognare ed immaginare un domani più roseo, ripartendo dalle certezze che anche gli ultimi mesi tribolati hanno posto in evidenza. La conferma ad ogni costo di Dusan Vlahovic, la permanenza di cardini della squadra come Ribery e Castrovilli e, oltre ogni cosa, la disponibilità ad immettere nuove risorse economiche sarebbero state argomentazioni più che sufficienti per placare e rasserenare gli umori agitati da un'altra annata vissuta sull'ottovolante.
LE AMBIZIONI - Commisso ha scelto invece un'altra via, preferendo spostare l'attenzione altrove e rimandando le risposte a certe domande a data da destinarsi. Il fatto che i soldi spesi (male) sino ad oggi siano i suoi non può certo esimerlo dal ricevere critiche o dal risparmiarsi giudizi che, se espressi educatamente, fanno pur sempre parte della dialettica del mondo del calcio. Se il patron viola ritiene di non dover alcuna spiegazione alla platea che oggi lo ha ascoltato, almeno i tifosi della Fiorentina avevano tutto il diritto di reclamare delucidazioni e chiarimenti su ciò che li attende nei mesi a venire. Le loro ambizioni sono ancora le stesse di quelle del Rocco furioso?