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A sorridere per lo 0-0 andato in scena al 'Sinigaglia' è solo la Paganese, che imbriglia il Como di Brevi grazie ad migliore lettura tattica della partita oltre che ad un po' di 'mestiere'. Partita avara di occasioni degne di nota (a parte un palo colto da Germinale al 38'), anche perchè i campani spezzano volutamente e in più occasioni il ritmo di gioco con falli tattici soprattutto in mezzo al campo. Solo una parziale scusante per gli azzurri, visto che in ogni caso Franco e compagni non sono parsi brillantissimi come nelle ultime uscite e hanno sofferto oltremodo l'assenza di Gomes.

COMO

L'allenatore del Como, Oscar Brevi: 'Avevamo studiato bene la partita e sapevamo che Capuano fa giocare la sua squadra in questo modo, con dieci giocatori dietro la linea della palla. Loro sono stati bravi a limitare Maah e le fasce, noi abbiamo provato ad aprire il gioco con alcuni innesti a centrocampo spostando al centro Filippini, ma non abbiamo trovato la profondità in avanti. In ogni caso devo ringraziare i ragazzi, cominciando da Fautario che si è messo a disposizione in mezzo al campo. Con la Salernitana daremo il tutto per tutto, come sempre'.

PAGANESE

L'allenatore della Paganese, Ezio Capuano: 'Capisco il disappunto del pubblico di Como, ma il gioco interrotto è stato ampiamente ricompensato dai nove minuti di recupero. Io mi limito a fare i complimenti alla mia squadra che anche oggi, per la settima partita consecutiva, non ha subito reti e ha interpretato il match così come lo avevamo preparato, curando la profondità di Maah e gli scatti di Franco. Abbiamo concesso poco e creato almeno due palle-gol limpide. Qualche mese fa ho preso in mano una squadra da oratorio a otto punti dalla penultima, ora siamo a +4 dal Monza e a due punti dal Pergocrema. Non è questo un mezzo miracolo?'.