11
"Grazie per la compagnia, capitano. Forza Inter". Il capitano non è Samir Handanovic, che ogni weekend indossa la fascia dell'Inter. Ma Javier Zanetti, l'ex storico capitano della squadra nerazzurra, ora vicepresidente del club. Bandiera dell'Inter e dei suoi tifosi, che ieri ha vestito i panni di speciale "personal trainer" del cileno, alla ricerca della miglior condizione dopo lo stop forzato per infortunio. Col Milan infatti è subentrato solo nel finale, al 41' del secondo tempo al posto dell'esausto Barella. Una seduta di lavoro extra per ritrovare la forma fisica ottimale, perché nelle ultime settimane c'è stato l'exploit di Christian Eriksen nel ruolo di mezzala e ora Vidal si trova a inseguire, per la prima volta da quando è all'Inter. Deve conquistare i tifosi nerazzurri che finora hanno visto di rado il vero Arturo (alcuni non hanno digerito il bacio allo stemma della Juventus nel match di San Siro e una prima parte di stagione sottotono), ma soprattutto deve riconquistare quell'Antonio Conte che lo ha fortemente voluto la scorsa estate

SOLO 2 GOL - E che a dire il vero lo voleva anche nella precedente di estate e nella finestra invernale in mezzo. Già, perché da quando si è seduto sulla panchina dell'Inter, Conte ha sempre fatto il nome di Vidal al duo Marotta-Ausilio. La scorsa estate i due si sono ritrovati, dopo il passato vincente insieme alla Juventus, ma finora il Vidal nerazzurro è stato un lontano parente dell'Arturo bianconero. E anche di quello blaugrana a dire il vero. Solo un gol - alla Juve - in campionato, e uno alla Fiorentina su rigore in Coppa Italia in 27 partite stagionali. Poco, decisamente poco per un giocatore delle sue qualità e caratteristiche, per un centrocampista che si è sempre inserito nell'area di rigore avversaria alla ricerca del gol o della giocata vincente
LA MISSIONE - Conte aspetta il vero Vidal, che ora vuole ritrovare la miglior condizione per poter dare il 100%. Non gli basta il ruolo di "comparsa", come nel derby, vuole di più Arturo, venuto all'Inter proprio per ritrovare Conte e giocare con continuità dopo alcune panchine mal digerite al Barcellona. Con i nerazzurri impegnati solo in campionato dopo le eliminazioni dalle coppe, le partite a disposizione sono esattamente 15 da qui al termine della stagione. E Vidal è chiamato a svoltare, a rispondere sul campo. 2 gol non bastano, tutta l'Inter si aspetta molto di più da lui. Conte in primis, che ha insistito tanto per averlo in nerazzurro e quando sarà al top gli darà una nuova chance. La palla poi passerà nei piedi di Vidal, che dovrà rispondere sul campo e dare segnali importanti, anche dopo il battibecco con Conte post-Juve. Un episodio superato, ma rimasto impresso perché Vidal da quel momento ha giocato col contagocce (45' con la Fiorentina, poi l'infortunio e i pochi minuti nel finale col Milan). La missione recupero parte con l'ex capitano Javier Zanetti, nel mirino ci sono i prossimi impegni e Vidal vuole rispondere presente.