La ruota sembra aver girato ancora per Memphis Depay. Tra i migliori nel pirotecnico 2-3 tra la sua Olanda e la Germania, la stella del Lione ha segnato 3 gol negli ultimi due incroci con la Mannschaft e il suo score nelle ultime 15 partite disputate con la propria nazionale è mostruoso: 11 gol e 5 assist. Numeri in assoluta controtendenza col suo recente rendimento in Francia, altalenante come sempre lo è stato nel corso della sua carriera per l'esterno offensivo di origini ghanesi, che alla corte di Genesio pareva aver recuperato i poteri magici esibiti al PSV Eindhoven e improvvisamente scomparsi in quel di Manchester.

DR MEMPHIS E MR DEPAY - Una sola rete realizzata nelle ultime 14 giornate di Ligue 1, la stessa cifra a referto nell'avventura in Champions League conclusasi agli ottavi di finale contro il Barcellona, in una doppia sfida in cui l'olandese non si è visto quasi mai. E nelle ultime 5 partite di campionato, qualcosa è cambiato anche nella mente del suo allenatore, che ha iniziato a rivedere le gerarchie interne concedendogli i 90 minuti soltanto in un'occasione e relegandolo due volte consecutivamente in panchina, senza farlo entrare, contro Strasburgo e Montpellier. Tanto da far sbottare Depay: "Non ho giocato molto ultimamente ed è frustrante. Non segno da un po' ma statisticamente sono quello che crea più occasioni. Adesso sono con la nazionale olandese ed è la cosa migliore di questi tempi. La chiamata arriva al momento giusto".  Il ct olandese Koeman lo protegge, evidenziando come nello schieramento tattico della sua squadra Depay sia lasciato più libero che al Lione e dove i suoi sbalzi d'umore possano essere gestiti con maggiore serenità, alla luce delle caratteristiche di chi gli gioca a fianco. I PENSIERI DEL MILAN - Quegli sbalzi d'umore che sono stati il vero tallone d'Achille di un calciatore che circa due mesi fa aveva dichiarato in maniera netta di sognare una nuova esperienza in una big del calcio europeo e di potersi mettere alla prova in un contesto che gli consentisse di esprimere appieno il suo potenziale offensivo, pungendo indirettamente Genesio per l'eccessiva accortezza tattica del suo Lione. Ma ad oggi nessun top team sembra avere il suo stesso desiderio di puntare su un talento così discontinuo, nemmeno il Milan, che durante la gestione di Fassone e Mirabelli ha fatto più di un pensiero. Il suo contratto con l'OL scade a giugno 2021 e le richieste di 50 milioni di euro del presidentissimo Aulas sono destinate ad abbassarsi, ma Maldini e Leonardo hanno idee differenti per rafforzare il gruppo di Gattuso in quel ruolo. La ruota sembra aver girato ancora per Depay, ma anche stavolta non usciranno nè il rosso nè il nero.