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Animi tesi tra Coni e Sport e Salute. Rocco Sabelli, numero 1 di Sport e Salute, ha telefonato a Giovanni Malagò, numero 1 del Coni: "Giovanni, pensavo che mi dicessi grazie" in riferimento al fatto di aver tolto al Coni 540 biglietti della tribuna vip dell'Olimpico. "Ti ringrazio, ora ho capito chi sei" la risposta di Malagò. Rapporti tesissimi. 

Con il cambio di scena a livello politico, cambia lo scenario anche intorno. Ora toccherà a Spadafora, nuovo responsabile dello sport del governo, gestire il tutto. "Non c'è nessuna collaborazione tra Coni e Sport e Salute. Io credo di andare d'accordo anche con i muri, se rispetti me e l'istituzione che rappresento e dalla quale sono stato eletto. Se manchi di rispetto a me, manchi di rispetto al mondo dello sport" le parole di Malagò al termine della Giunta. "Se non firmavo il contratto di servizio con Sport e Salute, il Coni andava potenzialmente sotto commissariamento" le parole riportate da la Repubblica. Continua, poi, Malagò: "Chiederemo di cambiare il logo di Sport e Salute, non capisco perché devono usare un logo come il nostro. Faranno un altro logo, magari anche più bello. Non voglio usufruire dei biglietti di Sport e Salute, solo così possiamo dimostrare che il Coni ha dignità".

"​Lo stadio si chiama Olimpico - tuona Malagò - una proprietà del Coni pagato per intero dal Coni. Tutto spesato dal Coni, soprattutto con una tribuna che si chiama Coni. Il fatto è talmente grave, anche perché i biglietti Sport e Salute non li vende e non li potrà mai vendere. Questo è talmente uno sgarbo al Coni che adesso atleti e tecnici sono ospiti delle società e per questo devo ringraziare Lotito, Fienga, Baldissoni e Sky che si sono comportate in modo ineccepibile". E' guerra.