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Oggi la Serie A si è riunita in Consiglio di Lega. All'ordine del giorno i diritti tv e il calendario. 

DIRITTI TV - I club pretendono il pagamento della sesta rata stagionale ai broadcaster: 131,6 milioni di euro da Sky più altri 81 milioni da Dazn e Img, che invece chiedono uno sconto. A questo punto la partita rischia di spostarsi in tribunale, con un possibile procedimento d'ingiunzione da parte della Lega Serie A contro Sky. Sullo sfondo c'è poi la proposta del ministro Spadafora di far vedere i gol "in chiaro" alla ripresa del campionato. 

IL CALENDARIO
- La data del 13 giugno per la ripartenza della Serie A non è ancora ufficiale. L'ipotesi più probabile prevede che si riprenda il campionato dai quattro recuperi Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari. 

IL COMUNICATO - "Il Consiglio di Lega, riunitosi oggi pomeriggio, ha confermato, per quanto riguarda il rapporto con i licenziatari dei diritti audiovisivi, la linea del rispetto dei contratti, in ottemperanza alle delibere assunte dall'Assemblea dello scorso 13 maggio. 
Il Consiglio di Lega ha, inoltre, analizzato le diverse ipotesi di calendario che consentano la disputa di tutte le restanti gare di Serie A e di Coppa Italia e ha deciso, nelle more dell'incontro istituzionale che si terrà giovedì con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, di aggiornarsi su questo tema venerdì mattina". 
L'assemblea è convocata in videoconferenza alle 9.30 in prima convocazione e alle 11.30 in seconda.