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Higuain, Mertens, Callejon, Albiol, Reina, Rafael e Zapata. Leggendo i nomi degli acquisti del Napoli nell'ultimo mercato, appare evidente come sulla maggior parte di essi, se non su tutti, ci sia la firma di Rafael Benitez

Al tecnico spagnolo, Aurelio De Laurentiis ha delegato decisioni importanti in sede di mercato, facendo in modo che anche in Italia, per quanto sia possibile nel nostro calcio, Benitez continui a interpretare il ruolo del manager all'inglese che tanto bene ha imparato a fare in Premier League. 

Un ruolo che prima o poi, alla Juventus, vorrebbe avere anche Antonio Conte, che a Torino al momento si sente troppo dipendente dalle decisioni del club in sede di mercato (il termine è proprio quello, 'dipendente' della società e non 'manager').

Non c'è dubbio che per assecondare le legittime aspirazioni del tecnico salentino, la Juve prima o poi, se vorrà trattenere Conte ancora a lungo e non vorrà vederlo emigrare verso l'Inghilterra, dovrà concedergli qualcosa in questa direzione. 

Ma la domanda, per Conte, è questa: per poter avere una voce in capitolo determinante in sede di mercato, sarebbe disposto a cedere uno dei suoi big? Già, perché non dimentichiamoci che il Napoli di Benitez ha potuto spendere grosse cifre sul mercato solo grazie alla cessione del suo giocatore più importante, Edinson Cavani

Poniamo il caso che arrivi Mino Raiola, magari non con i 200 milioni che lui reputa valere Pogba ("Il doppio di Bale"), ma con una cifra, diciamo, intorno al 40-50 milioni: Conte sarebbe disposto a cedere l'astro nascente francese pur di poter gestire in prima persona (o quasi) il mercato della Juventus? E sarebbe disposto a fare altrettanto con Vidal? Sono decisioni che un tecnico-manager dovebbe prendere in prima persona, anche con un occhio ai bilanci, e assumendosene le responsabilità. E senza poi potersela più prendere col il club.