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Matias Vecino è un giocatore sul mercato. Il centrocampista uruguaiano, centrale nell'Inter di Luciano Spalletti e protagonista di alcune delle vittorie più significative della sua gestione, non è considerato indispensabile da Antonio Conte. Il rapporto tra i due è problematico sin dall'inizio stagione e i recenti scontri hanno spinto Beppe Marotta e Piero Ausilio a cercare una soluzione che soddisfi tutte le parti.

IL MILAN CI HA PROVATO - Nonostante i 2 gol e altrettanti assist tra campionato e Champions League, l'ex giocatore della Fiorentina è finito in questi giorni al centro di ripetute indiscrezioni e principi di trattative: accostato al Tottenham prima - come contropartita tecnica per Eriksen - e all'Everton poi, che cerca un rinforzo per la mediana dopo l'arrivo in panchina di Ancelotti, passando per il Milan. Il club rossonero ha tra le sue fila un elemento gradito all'Inter come Franck Kessie e, dopo il tentativo andato a vuoto di imbastire uno scambio di prestiti con Politano, i due club hanno discusso anche dell'ipotesi di inserire Vecino nell'operazione.

IDEA CHE NON CONVINCE - Un'idea tramontata sul nascere e che non convince nessuno, ma resta il fatto che i nerazzurri, con Eriksen sempre più caldo in questa sessione di mercato, hanno deciso di sacrificare una pedina per liberare lo spazio al rinforzo di spessore internazionale richiesto da Conte per proseguire il duello con la Juventus per la testa della classifica del campionato. Con Vecino la scintilla non è mai scattata e nelle ultime due settimane di trattative si cercherà una nuova sistemazione.