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E creò l’Inter a sua immagine e somiglianza… Perdonateci l’eresia, ma pensando alla strategia di mercato dei nerazzurri per il centrocampo, appare evidente come Antonio Conte sogni un reparto di mediana composto da tanti sosia di… sé stesso! Giocatori che, come il Conte calciatore, facciano dell’agonismo, della tenacia, della corsa e dell’equilibrio tattico una religione. Pochi fronzoli e virtuosismi, ma tanta concretezza al servizio della squadra. Questo era Conte, centrocampista del Lecce, della Juventus e della Nazionale. E queste sono le caratteristiche che più di altre il Conte allenatore ora ricerca e vuole per la sua squadra, soprattuto in quella zona del campo. 

VIDAL E KANTE' SI', ERIKSEN E BROZOVIC NO - E così si spiega la perseveranza nella richiesta dell’acquisto di Arturo Vidal, ormai prossimo, così come l’indicazione a Marotta e al club di provare a percorrere tutte le strade possibili per portare a casa il sogno N'Golo Kanté, un giocatore che è stato capace di portare il credo di Conte - il sacrificio al servizio del gruppo - fino al massimo livello possibile, quello di campione del Mondo. Alla stessa stregua, all’interno della rosa attuale, Conte si rivede in alcune caratteristiche, soprattutto di personalità, di Nicolò Barella, mentre non fanno parte del panorama mentale e progettuale del tecnico elementi come Christian Eriksen e Marcelo Brozovic, che non a caso sono finiti ai margini nella scorsa stagione (il danese) e ora sul mercato (entrambi). Ed è pure il caso di Radja Nainggolan, esautorato la scorsa estate e, per il momento, di ritorno alla Pinetina, ma con la valigia pronta in caso di offerta adeguata.
BASTERA'? - La domanda è se basterà un centrocampo di sosia per vincere. Perché Conte non si dimentichi, come ha fatto notare Sandro Sabatini su Mediaset, che quando lui vinceva da calciatore in squadra c’erano anche Paulo Sousa e Zinedine Zidane…