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Cambiamento sì, ma solo parziale. Il calcio italiano è pronto a ripartire e lo farà prima del previsto. Se il programma iniziale prevedeva il kick off il 13 giugno, con la prima semifinale di Coppa Italia, i piani sono ora cambiati. Merito del pressing dei club che, a causa dei molti impegni ravvicinati, hanno spinto per anticipare la partenza. Richiesta accolta: il governo è favorevole allo spostamento della prima gara al 12 giugno. Manca solo il sì ufficiale, atteso in giornata, ma parere positivo è arrivato tanto da Spadafora quanto da Speranza, rispettivamente ministro dello Sport e della Salute. 

INTER SCONTENTA - Tutto risolto? Non proprio. Perché l'Inter, oltre alla modifica delle date, chiedeva un secondo cambiamento. Colpa del recupero della 6° di ritorno, in programma a San Siro il 21 giugno (ore 21.45, avversaria la Sampdoria): Marotta voleva l'inversione delle gare previste dal tabellone, secondo cui i nerazzurri devono sfidare il Napoli dopo la gara tra Juve e Milan, al contrario di quanto accaduto invece a febbraio con i match d'andata. In questo caso, però, i protagonisti della decisione sono altri: niente governo, la palla passa nelle mani della Lega e delle squadre. Una quadra che, ad ora, continua a non esserci: Milan e Juve si oppongono alla richiesta di Marotta e vogliono mantenere la turnazione originale. Si va, dunque, verso la disputa di Juventus-Milan il 12 giugno e di Napoli-Inter il 13 giugno. Liti e schermaglie pronte ad accendersi già prima che il pallone torni a rotolare: il calcio italiano torna frizzante con la Coppa Italia.