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È pur sempre vero che dopo anni di dittatura della Juventus (4 trofei consecutivi), avremo un nuovo vincitore della Coppa Italia; ma sarebbe sbagliato considerare sorprese le quattro semifinaliste della Coppa.

È fragorosa l’eliminazione della Juventus e fanno sensazione anche l’uscita di Roma e Napoli che erano partite con i favori del pronostico; ma in realtà tre delle quattro semifinaliste di quest’anno (Milan, Lazio e Atalanta) sono le stesse dell’anno scorso e due di loro (Lazio e Milan che tra l’altro si affronteranno) sempre negli ultimi quattro anni hanno raggiunto per ben due volte la finale.

Se si considera che la Fiorentina è stata semifinalista nel 2014-15 e ha raggiunto la finale l’anno successivo; le uniche vere sorprese (le intruse, le imbucate alla festa senza invito, le piccole che hanno sgomitato per farsi largo: chiamatele come volete) dell’ultimo decennio sono il Palermo di Delio Rossi finalista nel 2010-11 e le semifinali raggiunte da Alessandria (2015-16), Udinese (200-9-10 e 2013-144) e Siena (2011-12).

Detto questo - e ricordato come la formula italiana penalizzi il fattore sorpresa - va fatto un confronto con quanto succede all’estero. Nei cinque grandi campionati d’Europa tre delle cinque vincitrici dell’anno scorso (Chelsea, Barcellona, Psg) sono ancora in pista, mentre due (Juventus e Eintracht Francoforte) sono state eliminate.
Nella FA Cup - la più antica competizione a eliminazione diretta al mondo - e anche il torneo più sentito dagli inglesi; a giorni si giocheranno le ripetizioni dei sedicesimi (le sfide finite in pareggio). La sorpresa (la vera sorpresa) finora sono i dopolavoristi del Barnet, club che milita nella Quinta Divisione; con il Newport County (quarta divisione) che è lì che se la gioca.

Nella Coppa del Re le quattro semifinaliste sono Barcellona (che come la Juventus ha vinto le ultime quattro edizioni di fila), Valencia, Real (che non vince dal 2014) e Betis; con queste ultime due che hanno preso il posto di Siviglia e Leganes, l’anno scorso tra le prime quattro.

La DFB-Pokal - la Coppa di Germania - ha visto quattro vincitori diversi negli ultimi quattro anni (andando a ritroso: Eintracht Francoforte, Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Wolfsburg): siamo agli ottavi (si giocano il 5-6 febbraio) e delle quattro semifinaliste dell’anno scorso (Eintracht, Bayern, Bayer Leverkusen e Shalke 04) sono rimaste in tre. L’eliminazione clamorosa è stata quella dell’Eintracht detentore del trofeo, fatto fuori dalla coppa addirittura a metà agosto dai dilettanti dell’Ulma (quarta serie tedesca).

Questo per dire di come, nel resto d’Europa, il «tutti contro tutti» sia la premessa di una maggiore imprevedibilità. In Francia gli ottavi si disputeranno il 5-6 e 7 febbraio. Ci sono alcune sorprese, come i dilettanti dell’Iris Club de Croix (campo sportivo da 2000 posti), e i semiprofessionsiti del Vitrè e del Villefranche: certo, è ancora presto per inquadrare bene la situazione, ma almeno fuori dall’Italia le sorprese sono reali. Non è un caso che l’anno scorso la finale sia stata Psg vs Les Herbiers, club di dilettanti.