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Dove vola l'aquila, magari, c'è posto anche per un'impennata gialloblù: il messaggio - più di un auspicio, più di un buon proposito - arriva da Eugenio Corini e dalla banda Chievo, attesi oggi da una delle sfide più complicate del campionato.  Perché la partita, anticipo della terza giornata di ritorno, è quella che oppone l'undici della Diga alla Lazio di Petkovic, una specie di rullo compressore che all'Olimpico calpesta un po' tutti e che anche in trasferta ha assunto la compattezza e l'impermeabilità di un monolite.  NUMERI TERRIBILI. Basta buttare un occhio ai numeri, ai 43 punti che sistemano i biancazzurri al secondo posto in classifica, ai 21 gol subiti che ne fanno la terza difesa del campionato. Anche se il peggio arriva a rileggere il ruolino interno dei biancazzurri: nove vittorie (oltre a un pareggio e a un ko), sei su sei da novembre in qua.  L'unico rovescio risale al 23 settembre (1-0 per il Genoa), l'unica «ics» al 31 ottobre (1-1 col Toro). Basta per investire la Lazio del ruolo di rivelazione 2012-'13?  Non esattamente, a sentir Corini. Nel senso che «se si vanno a guardare gli ultimi due campionati», ricorda il tecnico, «si vede che la Lazio ha sempre lottato per un posto in Champions, ha sempre fatto tornei di grande spessore. Dopo di che è chiaro che Petkovic ha trovato l'alchimia giusta anche per quest'anno».  E poi: «Loro hanno grande continuità, vengono da una serie importante di partite non perse, quando vanno sotto riescono spesso a recuperare, come è capitato anche in Coppa Italia con la Juve. Non c'è dubbio che affrontiamo una rivale molto forte. Ma direi che va così da qualche anno». LE VIRTÙ. Qualità tecniche e modulo, le insidie nascono ovunque: «Il 4-5-1? Sì», conferma Corini. «Ma a volte schierano anche i tre difensori abbassando un centrocampista e alzando i due terzini. Hanno tante variabili e una squadra davvero imprevedibile». Virtù indiscutibili insomma, sulle quali l'allenatore gialloblù si sofferma ricordando le doti «di un interno come Hernanes, che è praticamente un trequartista», e quelle di Mauri, «bravo ad attaccare e difendere».  E poi «Radu e Lulic che danno qualità e corsa a sinistra, un attaccante come Klose che quando manca è sostituito benissimo da Floccari», e «alternative come Candreva...».  Corini aggiunge: «Mi aspetto due, tre cambi rispetto alla Coppa Italia ma il valore complessivo della Lazio non sarà certamente alterato». E il Chievo? Si piega ma non si spezza. Nel senso che si prepara all'assalto della vicecapolista con un bel po' di buchi in organico - all'Olimpico marcheranno visita Luciano, Pellissier, Dramè, Cruzado, Samassa, Frey - ma non ha certamente intenzione di vestire la casacca dello sparring partner. La buona notizia riguarda Hetemaj, rientrato nel gruppo giovedì e probabile titolare. Con relativo, possibile ritorno al proficuo 4-3-1-2. TITOLI DI CODA. Mancherà invece, ormai defintivamente, Stefano Sorrentino, visto che la telenovela sull'asse Verona-Palermo si è finalmente conclusa: «Ma è stato più l'impatto emotivo legato al fatto che lui non si è presentato all'allenamento a suscitare qualche reazione», commenta Corini. «Io ho cercato di ammorbidire le parti e sono contento che la trattativa si sia chiusa. Per noi che dobbiamo proseguire il nostro percorso, per Stefano che ha trovato la soluzione che cercava. I saluti? Ci siamo visti solo in sede la settimana scorsa, quando eravamo nel pieno delle difficoltà. Sicuramente ci sentiremo, mi aspetto che lui mi chiami per salutarmi». E ora spazio a Puggioni, in attesa di qualche concorrente: «Christian deve stare tranquillo», rivela l'allenatore del Chievo, «Gliel'ho detto anche domenica scorsa. Io non pretendo che il portiere mi faccia un filtrante o mi vada a fare gol dall'altra parte. Per me il portiere deve saper far bene l'ordinaria amministrazione, le cose importanti della partita, quelle che danno sicurezza alla squadra. Domenica questo Christian l'ha fatto bene, mi aspetto che dia continuità». TRATTATIVE. Superata Roma inizierà la settimana clou del mercato di riparazione: «Parliamo di Seymour, che è arrivato e verrà con noi a Roma. Centrocampista che ha passo, ha buona tecnica e verrà ad alzare la qualità complessiva del nostro centrocampo. E che a metà, secndo me, può ricoprire tutti i ruoli. Altri arrivi? Adesso restiamo concentrati sulla Lazio, poi avremo tre, quattro giorni molto importanti per completare la rosa. La società sta lavorando molto, io mi aspetto novità ma è presto per parlarne».