Calciomercato.com

  • Corini in cabina di regia:|Ciak, si gira!

    Corini in cabina di regia:|Ciak, si gira!

    Colpi di Genio. Aiutano ad entrare in clima partita. Servono ad anticipare i temi più 'scottanti' della sfida tra Chievo e Juve. Eh già, torna la Signora. Agghindata per le grandi occasioni. Non più pallida o rossa di vergogna. Il passato è passato. Sembra essere andato. E oggi la Juve pare decisa a recitare il ruolo della protagonista. Attenzione al Chievo però. Eugenio Corini, doppio ex della sfida che andrà in scena domenica al Bentegodi, accetta di giocarla in anticipo.
    Corini, come se la immagina Chievo-Juve?
    «Io a dire il vero un'immagine ce l'ho già. E me la tengo stretta. Arriva dal passato. Arriva dalla prima sfida in A contro di loro. Siamo a Torino e Marazzina ha appena messo dentro il 2-0 per il Chievo. Uno spettacolo quell'azione. La sintesi perfetta del Chievo di Delneri. Rapido, veloce, cinico. Poi l'abbiamo persa per un rigore discutibile. Ma quella è un'altra storia. E non rovina il senso di tutto quello che è stato il Chievo».

    Se la giochi da 'mister'. Chi blocca per primo?
    «Pirlo. È lui che fa girare la Juve. Il passaggio alla Juve pare lo abbia portato a nuova vita. Lo vedo carico, motivato, pieno di energia. Nel Chievo, invece, per forza di cose devo bloccare Pellissier. È lui la punta di diamante. Quando ha sbagliato il rigore contro il Genoa non si è seduto. Anzi, è ripartito, ha segnato il gol del pari, ha trascinato la squadra. Pellissier è insostituibile».
    Lei in campo in chi si rivede?
    «Beh, troppo facile: Pirlo. Da trequartista si è trasformato in regista classico. Lui, però, ha vinto più di me. E conquistando il Mondiale nel 2006 ha raggiunto la massima consacrazione».
    La Juve di oggi può essere considerata davvero la più forte del torneo?
    «Penso che vada dato grande merito a Gigi Delneri per il lavoro svolto la scorsa stagione. È stato lui a dare il via al rinnovamento. Meritava di continuare. Conte gode anche del lavoro fatto dal suo predecessore pur avendo aggiunto grande carica e ottime idee. E poi, Inter e Milan sono partite con il freno a mano. E il Napoli dovrà disperdere molte energie in Champions. Per la Juve potrebbe essere davvero un'occasione unica».
    Di Carlo contro Conte. Come se la giocano?
    «Per blasone e qualità tocca alla Juve fare la gara. E sarà così. Conte manda i suoi ad aggredire l'avversario e il potenziale offensivo è infinito. Di Carlo, però, sa coprire molto bene. Si difende e riparte. E spesso mette in difficoltà chi gli sta di fronte. Il Chievo è molto organizzato e dispone di tante frecce al suo arco. Una per esempio? Moscardelli. La carta che peschi a gara in corsa».
    Tra i grandi assenti di questa sfida spiccano Delneri e Amauri…
    «È incredibile pensare che la Juve possa permettersi il lusso di lasciar fuori Amauri. Penso, comunque, lo rivedremo presto in campo. Magari da qualche altra parte a gennaio».
    Delneri?
    «L'ho detto prima: doveva essere ancora al suo posto. Penso abbia pagato ampiamente al di là dei suoi demeriti. Se oggi la Juve è questa il merito è anche suo. Purtroppo da gennaio a marzo ha vissuto una fase di difficoltà che alla fine gli è risultata fatale. Ma è stato lui ad impostare il 4-4-2. E Conte c'ha messo del suo. Lavorando, per altro, molto bene. Antonio è un carismatico, un leader. L'approccio al mondo Juve è stato molto buono».
    Corini, dove si piazza il Chievo quest'anno?
    «Deve pensare alla salvezza. Il campionato ha dimostrato di essere difficile e molto competitivo. Appena abbassi la guardia ti puniscono. Il Novara li ha riacciuffati alla fine. Il Parma si è preso tutto a tempo scaduto. Poi sono arrivate le due vittorie con Napoli e Genoa. Forza e fortuna. Serve tutto».
    Chi ributterebbe in campo per la sfida di domenica?
    «Fabio Moro. Con il suo temperamento e la sua forza d'animo tornerebbe senz'altro utile al Chievo».
    Il giocatore che le sta piacendo di più?
    «Bradley, per intensità, ritmo e dedizione. Ma sto studiando anche Cruzado. Per adesso, però, non ho ancora capito se è un trequartista o se può essere più utile come centrale di centrocampo»


    Altre Notizie