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In Borsa l’importanza del momento giusto — quando è tempo di comprare o di vendere azioni — è fondamentale, insieme alla regola che è meglio sacrificare un po’ di guadagni ora per non rischiare dopo di perdere molto di più. Lo sanno bene diversi miliardari, che come scrive il Corriere della Sera hanno venduto le azioni delle loro società con grande tempismo. Qualche esempio? Il numero uno di Amazon, Jeff Bezos, si è liberato di azioni della società da lui fondata, per 3,4 miliardi di dollari, pari a circa il 3% della sua partecipazione per evitare perdite, sulla carta, intorno a 317 milioni di dollari, se avesse mantenuto quelle azioni fino al 20 marzo, a causa della correzione dei mercati in piena emergenza Covid-19.

Sono oltre 150 i top manager che hanno venduto, tra l’inizio di febbraio e il 20 marzo, azioni delle proprie società quotata in Borsa, per almeno un milione a testa e un valore complessivo di circa 9,2 miliardi di dollari, scongiurando in questo modo perdite per 1,9 miliardi totali, calcola un’inchiesta del Wall Street Journal. Al momento, non c’è nessuna indicazione o sospetto che i manager abbiano vendute le azioni grazie all’accesso a informazioni privilegiate, precisa il quotidiano finanziario.