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"Nessuno sarà lasciato solo". Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte parla della pandemia coronavirus e si rivolge al popolo italiano in diretta streaming su Facebook da Palazzo Chigi. Di seguito le sue principali dichiarazioni e nel video l'intera conferenza stampa: "Oggi registriamo più di 10mila vittime. Si allarga la ferita nella nostra comunità internazionale. Volgo un commosso pensiero da parte del Governo e da tutti gli italiani per i familiari delle vittime. Ci incoraggiano 1434 guariti. E’ il numero più alto, ci confronteremo col comitato tecnico scientifico, sperando in buone notizie. Lo Stato c’è, tanti cittadini sono in difficoltà, non volgiamo lo sguardo dall’altra parte. Non tutti siamo abituati a stare in casa. Ci sono tante sofferenze materiali, per i generi alimentari, l’approvigionamento e i farmaci. Abbiamo lavorato intensamente per varare un provvedimento di grande urgenza".

"Sappiamo che ci sono tante persone che soffrono, c'è chi addirittura ha difficoltà a comprare generi alimentari. Ho firmato Dpcm e giriamo 4,3 miliardi ai Comuni e aggiungiamo 400 milioni con ordinanza della Protezione civile con il vincolo di utilizzare queste somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da inizio settimana prossima, i sindaci dei singoli saranno nella condizioni di erogare concretamente aiuti e buoni spesa per i cittadini più in difficoltà. Ho firmato un decreto che contiene questa misura per non lasciare solo nessuno. Chiedo alle catene della grande distribuzione un 5 o 10% di sconto a chi compra con questi buoni spesa. Stiamo lavorando intensamente. Abbiamo varato alcune misure importanti col decreto cura Italia, le risorse devono arrivare alle tasche delle famiglie. Vogliamo mettere tutti quelli che hanno diritto alla cassa integrazione di beneficiarne nel più breve tempo possibile, entro il 15 aprile, se possibile anche prima".
"Ripresa delle attività? Ci metteremo al lavoro a inizio settimana, insieme al comitato tecnico-scientifico che sta valutando i dati anche in questa prospettiva. Le attività didattiche saranno sospese oltre il 3 aprile, perché non c'è prospettiva di tornare alla normalità. Per le attività produttive non essenziali è ancora troppo presto stabilire quando riprenderanno. Questa misura è stata adottata con il massimo senso di responsabilità. Il nostro obiettivo primario è la salute dei cittadini. e riteniamo che la misura sia conveniente dal punto di vista economico, perché riteniamo che possa determinare una fuori uscita dall'emergenza in breve tempo".​