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La pandemia coronavirus influenza anche il mondo dello sport. Calciomercato.com segue in tempo reale i principali aggiornamenti di giornata. ​




22.55 Il vicepresidente dell'Assocalciatori Umberto Calcagno ha parlato a Radio 1 della ripartenza del campionato: "Per quanto riguarda gli orari delle partite, abbiamo fatto un'esplicita richiesta. Non possiamo utilizzare lo slot del pomeriggio, giocando ogni 3 giorni e dopo un lungo periodo di inattività". Poi la questione Piano B: "Se c'è la possibilità dobbiamo finire i campionati secondo il format prestabilito. In caso contrario, fossimo costretti a playoff e playout, qualche problema ci potrà essere. Siamo comunque sulla strada giusta sperando che la curva epidemiologica continui a darci una mano".



22.45 Il patron della Lazio Claudio Lotito ha affidato ad Adnkronos il commento sulla ripresa del campionato: "Non è la vittoria di Lotito ma quella di tutto il calcio italiano. Sono sicuro che con questa ripartenza il nostro calcio saprà mantenere quell’elevato standard di qualità che gli è riconosciuto in tutto il mondo. Quello italiano è uno dei campionati più importanti".


20.35 Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è felice al termine dell’incontro con il ministro Spadafora che ha portato alla decisione sulla ripartenza della serie A per il 20 giugno. “Rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile”.​

20.25 "La Serie BKT potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina". Sono le parole del presidente della Lega B Mauro Balata dopo l’incontro di oggi.​

20.15 Questo il commento del Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino sulla  ripartenza della stagione 2019/2020: "Ringrazio il Ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo. Solo con questo spirito riusciremo a ripagare la passione e l’entusiasmo dei milioni di tifosi che seguono il nostro sport".


19.32 Si è concluso da pochi minuti il vertice tra le componenti del calcio italiano e il ministro dello Sport Spadafora. Manca solo l'ufficialità sulla data e gli orari delle partite, ma dal Governo sarebbe arrivato il via libera alla ripresa del campionato di Serie A.


19.25 Pericolo scampato in casa Bologna. Anche il secondo tampone effettuato in giornata dal membro dello staff definito "a rischio" nelle scorse ore è risultato negativo
. Una conferma fondamentale rispetto all'esito di stamattina, perché scongiura l'ipotesi del ritiro obbligatorio per tutti i calciatori e i componenti dello staff.


19.20 Austria, stangata per il LASK. Il Senato della Bundesliga ha deciso di infliggere una penalizzazione di sei punti alla squadra poiché nelle scorse settimane ha violato le misure di sicurezza, con alcuni video che incastrano il club, che ha visto i suoi i giocatori effettuare delle sessioni di allenamento di gruppo, nonostante esse non fossero consentite. Il LASK desso scivola al secondo posto, a tre punti di distanza del Salisburgo, che per la cronaca aveva denunciato l'accaduto. ​

18.32 E' iniziata da qualche minuto la conference call tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, Figc, Leghe, Calciatori, Allenatori e Arbitri per discutere della ripresa dei campionati.


18.10 
Il presidente del Lione Jean-Michel Aulas è tornato a parlare dello stop del campionato francese, facendo un nuovo appello ai vertici federali: "La Premier League riprenderà il 17 giugno. Permetteteci di riprendere gli allenamenti dal 2 giugno e poi di giocare a porte chiuse a luglio, appena 15 giorni dopo gli inglesi e tutti gli altri".

17.50 A differenza di molti altri protagonisti del mondo del calcio, l'ex capitano della Nazionale Fabio Cannavaro ha manifestato scetticismo nei confronti della ripartenza della Serie A. Queste le sue parole a Il Mattino: "Qui in Cina il campionato dovrebbe riprendere ad ottobre. Mi sembra assurdo che si giochi in Germania e forse anche in Italia, parliamo del rispetto della vita delle persone. Stadi vuoti? Giocare così è inutile".


17.35 Il Comitato tecnico-scientifico del Governo ha espresso il suo gradimento per il protocollo valido per la ripresa dei campionati professionistici di calcio presentato dalla FIGC. Lo riferisce l'Ansa, in vista della riunione decisiva delle 18.30, sottolineando che rimane l'obbligo della quarantena per tutta la squadra in caso di positività al virus di un giocatore o di un membro dello staff.


17.15 La Liga, in accordo con Mediapro, ha comunicato ufficialmente che le partite di campionato dopo la ripresa saranno trasmesse gratuitamente per gli ospiti delle RSA, la categoria più colpita dall'emergenza coronavirus. 


17.05 Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto in un convegno organizzato dall'Università di Bologna e dalla rivista Diritto dello Sport e ha detto la sua a proposito della possibile ripresa della Serie A: "Per me è stata una parentesi di grande tristezza, e lo farò presente, constatare che nel mondo del calcio alcuni facciano di tutto per non giocare, convinti che così non pagherebbero alcune mensilità ai propri tesserati. Tutto questo mi ha convinto a portare avanti questa battaglia. So quanti italiani pensano che non si debba giocare: capisco che sarà triste vedere le partite a porte chiuse, ma se riparte l'economia del nostro Paese non può non ripartire una delle sue industrie più importanti".


16.55 
Proseguono le riunioni tra i club professionistici spagnoli e i vertici calcistici per fissare la ripresa dell'attività dopo lo stop per il coronavirus. Secondo quanto riferito dal presidente della Liga Javier Tebas a Marca, si va verso l'ok per la ripartenza di Primera e Segunda Division per domenica 14 giugno, con la possibilità tuttavia che il derby di Siviglia della 28esima giornata sia disputato l'11. L'intenzione è di concludere la Liga entro il 19 luglio e dare poi il via ai playoff della Segunda, da concludersi non oltre il 2 agosto.


16.45 La Premier League riparte il 17 giugno con le sfide Aston Villa-Sheffield United e Manchester City-Arsenal. L’ufficialità a breve.

15.00 Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, parla, nel corso di una diretta Facebook con Il Mattino, della ripresa del campionato: “Una delle criticità maggiori che speriamo di risolvere è la partita alle 16.30 che in Italia a giugno e luglio non è pensabile. dOggi abbiamo atleti che dovranno fare partite ravvicinate e intense dopo un lungo periodo di inattività e quindi li dobbiamo mettere nelle condizioni migliori, anche dal punto di vista climatico. I calciatori non sono dei robot e quindi è chiaro che ci siano delle preoccupazioni, che riguardano anche il fatto che se riparte il campionato si dovrà giocare ogni tre giorni. Quando si afferma che 'dobbiamo ripartire', chi decide non è chi va in campo”.

14.00 Due giocatori positivi nel Fulham, eccone uno nel Blackburn. Si tratta di Elliott Bennett, capitano della squadra inglese, asintomatico.​

13.31 Enrico Castellacci, presidente dell'Associazione Medici Calcio, è intervenuto a Radio Punto Nuovo, spiegando: "Il sospetto positivo del Bologna ha messo paura. Nella malaugurata ipotesi che il collaboratore di Mihajlović fosse risultato positivo, tutta la squadra sarebbe dovuta andare in quarantena fiduciaria, continuando però ad allenarsi. Questo è il rischio: che spunti un positivo nelle varie squadre. Quando ricomincerà il campionato, se dovesse accadere una cosa del genere, avrebbe un effetto devastante sul campionato. Quattordici giorni sono tanti, difficilmente ci sarà la possibilità di recupero. Credo che, controllando la diminuzione della curva epidemiologica, si possa ridurre la quarantena da 14 a 7 giorni, controllando tutti i componenti con tamponi e test sierologici. Di questo passo si potrebbe dare una chance al campionato di concludersi". ​

12.00 Da domani, in Ungheria, sì alle porte aperte per le partite di calcio. C’è il via libera del governo, ora manca l’ok di società e federazione calcistica magiara.​

11.00 Troy Deeney, uomo simbolo del Watford, torna ad allenarsi con il resto dei compagni di squadra, dopo che aveva detto no al ritorno in campo per non mettere a rischio la salute del figlio di appena 5 mesi. Queste le sue parole alla CNN Sport: “In realtà ho solo detto che non sarei tornato ad allenarmi per la prima settimana, ma tutti hanno inteso le mie parole come un rifiuto definitivo. Ho ricevuto dei messaggi nei quali veniva augurato a mio figlio di contrarre il Coronavirus. Viviamo in un periodo in cui tutti quanti parlano di salute mentale e veniamo stimolati a parlare dei problemi che ci affliggono. Poi lo fa Danny Rose, lo faccio anche io e ci massacrano. Quindi ovvio che i calciatori pensino ‘ok, allora meglio che io non dica nulla”.​

10.00 Nuovo ciclo di tamponi per la Roma. Da protocollo, infatti, Dzeko e compagni, in campo alle 10 per l’allenamento, si sono sottoposti al tampone in data odierna, non al test sierologico, invece, che si fa a settimane alterne.​

9.00 Gianni De Biasi, ex commissario tecnico dell’Albania, dice la sua, al Corriere dello Sport, sulla ripresa del campionato e sul ruolo che avrà l’allenatore: “Alleggerire. Questo a mio parere deve essere il compito dell’allenatore di fronte a un gruppo di ragazzi reduce da due mesi e passa di pandemia, tra angosce, ansie e paure che inevitabilmente hanno lasciato una traccia in ognuno di noi. Alleggerire la pressione psicologica, alleggerire i carichi di lavoro, alleggerire la quotidianità. Ritrovare un senso giocoso del calcio alleggerendo un po’ tutto. I ritiri, le temperature elevante, i tamponi, giocare ogni 3 giorni? Sono pippe mentali. I sacrifici veri sono altri, lo sanno anche loro. Sono ragazzi tra i 20 e 33 anni che stanno insieme, si allenano, giocano alla Playstation, guardano la tv, scherzano. C’è di peggio, no?”.