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Coronavirus, capo istituto malattie infettive USA: 'Si rischiano 200mila morti'

22.40 - Il primo ministro dell’Albania Edi Rama ha commentato la decisione di inviare all’Italia 30 sanitari per far fronte all’emergenza Coronavirus a Sky TG 24: “Sicuramente non cambieremo le sorti della guerra con trenta medici e infermieri, ma era qualcosa di assolutamente naturale da fare perché, stiamo combattendo anche qui, ma combattere in Italia è come combattere a casa nostra. Ricambiare non è la parola giusta perché noi non potremo mai ricambiare quello che l’Italia e gli italiani hanno fatto per noi in tempi troppo bui. È semplicemente fare il nostro dovere come membri di una famiglia che è la nostra. Nella famiglia italiana tanti albanesi sono ormai parte assolutamente integrata. Il nemico invisibile ha attaccato tutti nello stesso momento e dobbiamo, non solo difenderci, ma anche contrattaccare. Questo deve farlo tutta l’Europa perché non si può vincere solo in difesa. L’Europa deve imitare il Milan di Sacchi, non si può solo difendere bisogna essere tutti una squadra dove non ci sono le stelle che fanno a modo loro, ma dove invece tutti devono difendere ed attaccare. In Europa tutti stanno facendo il loro catenaccio, ma così non si va da nessuna parte. Si tratta anche di combattere quello che il virus sta portando, cioè una situazione economica che non può essere sostenuta solo dai bonus o dagli aiuti di Stato. Bisogna mettersi insieme intorno ad un tavolo e immaginare il contrattacco e uscire da questo circolo vizioso”

20.20 - In Svizzera si sono registrati 1.123 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: in tutto il paese il bilancio è di 14.336 contagi, stando alle autorità sanitarie locali. In totale i decessi sono 257, con 22 nuove vittime nella giornata di ieri. Il 13% sui 111mila tamponi effettuati è risultato positivo al COVID-19.

19.55 Si rischiano 200mila morti negli Stati Uniti, secondo Anthony Fauci, il capo dell'istituto per le malattie infettive Usa, intervistato dalla CNN, per via dell'emergenza coronavirus. Al momento i decessi registrati sono 2.191 all'ultimo conteggio.

18.30 -  ​Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha commentato su Facebook le critiche ricevute dopo l'intervista di ieri: "Le mie considerazioni di ieri hanno aperto una discussione molto seria e accesa, specie tra chi ha fatto la fatica di leggere o ascoltare e non si è fermato al pregiudizio. Tutto il mondo politico si è scatenato contro i concetti che ho espresso: interessante, vedrete che tra qualche giorno cambieranno posizione e diranno tutti insieme ciò che stiamo dicendo da soli noi oggi".

18.25 - Ecco il bollettino odierno sul Coronavirus diramato dalla Protezione Civile. Il trend di crescita delle persone attualmente positive rimane stabile: oggi la crescita è di 3851 unità (su un totale di 5187 positivi in più), ma è un numero stabile rispetto ai giorni passati. Cresce ancora il bilancio delle vittime da Covid-19: nelle ultime 24 ore sono morte 756 persone, portando il totale a 10.779. I guariti superano quota 13030, un aumento di 646 unità rispetto al bollettino di ieri.

17.50 L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera ha diramato il bollettino sul coronavirus del 29 marzo: sono 1.592 i nuovi casi, quindi il totale sale a 41.007. Per quanto riguarda invece le vittime, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 416 nuovi morti. Quindi il bilancio dei decessi è di 6.360. Più basso invece il numero dei pazienti guariti: sono 293, per un totale che fortunatamente resta superiore al dato sui morti, a 9.255 guariti. Il presidente della regione Fontana ha parlato di "picco della pandemia molto vicino".


16.30 L’allarme coronavirus in Germania non rallenta, e il presidente del Robert Koch Institut Lothar Wieler dichiara: "Non possiamo escludere che anche qui si arrivi a una situazione come quella italiana. Non possiamo escludere che si arrivi anche qui ad avere più pazienti della capacità di posti e respiratori a disposizione", ha detto in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine am Sonntag.


15.15 I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 124.686 e i morti 2.191. È quanto emerge dai dati della John Hopkins University.


13.35 "Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile", ha detto a L’Intervista di Maria Latella su Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.


13.20 - Sono circa 4.000 i casi di coronavirus in tutta l’Africa e 117 le persone morte. Lo riporta la Bbc. Con 1.187 contagiati la nazione con il maggior numero al momento è il Sudafrica dove è stato imposto da tre giorni il lockdown e medici dell’esercito sono stati chiamati a fronteggiare l’emergenza. 

13.15 "Il Regno Unito deve prepararsi a misure stringenti di contrasto al coronavirus per un periodo significativo, secondo quanto dichiarato da Michael Gove, ministro per l’Ufficio di Gabinetto, citato dalla Bbc


13.00 "Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora", dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza. "Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità".


12.45 "Tra gli infermieri c’è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila". Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).

11.55 Dalla Spagna arrivano nuovi aggiornamenti sul fronte coronavirus: nelle ultime 24 ore sono morte 838 persone, per un totale di 6528. I contagiati sono 78.797, i guariti 14.709.

10.00 - "Macché riaperture. Dobbiamo toglierci questa parola dalla testa per un bel po’". Così Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive Istituto Superiore di Sanità, in un’intervista al Corriere della Sera. "Abbiamo visto decrescere la trasmissione del virus nelle ex zone rosse del Nord, a Codogno in particolare, dove le chiusure sono scattate prima. Nel resto d’Italia sono cominciate l’8 marzo. In sole 2 settimane gli effetti del blocco non sono visibili, per avere chiarezza bisogna arrivare almeno fino alla fine di aprile. È logico prevedere di allungare il blocco almeno di altre due settimane".

9.55 - La Cina ha registrato sabato 45 nuovi casi di contagio da coronavirus di cui 44 importati e uno nella provincia dell’Henan. Secondo la Commissione sanitaria nazionale (Nhc), le infezioni di ritorno sono salite a 693, divenendo la fonte di preoccupazione per Pechino dopo l’apertura progressiva dell’Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio della pandemia.

9.50 - "Le cose peggioreranno ancora prima di cominciare a migliorare: questo il messaggio che il premier britannico, Boris Johnson, diffonde in una lettera che si accinge a spedire a tutte le 30 milioni di famiglie del Regno Unito, nella quale si prefigurano ulteriori restrizioni ai movimenti e regole di distanziamento sociale. "Fin dall’inizio abbiamo cercato di implementare le misure giuste al momento giusto. Non esiteremo ad andare oltre, se ce lo suggeriranno il parere di medici e scienziati. È importante per me essere esplicito: sappiamo che le cose peggioreranno prima di migliorare. Ma ci stiamo preparando nel modo giusto... Restate a casa. Proteggete il nostro sistema sanitario (Nhs) e salvate vite".


9.45 - "La quarantena nell’area di New York non sarà necessaria". Ad affermarlo è il presidente americano Donald Trump in un tweet dove spiega che la decisione è stata presa "dopo una consultazione con il Governatore di New York, New Jersey e Connecticut".


9.40 - In Spagna le persone decedute per il coronavirus sono diventate 5.694, mentre il totale dei contagiati è salito a 72.248 e quello delle guarigioni a 12.285, secondo le cifre aggiornate del quotidiano El Pais. La maggiore concentrazione di casi, scrive il giornale spagnolo, si ha a Madrid, con 2.757 morti e 21.520 contagi, seguita dalla Catalogna (1.226 morti, 15.026 casi). 

9.30 - Le infezioni da coronavirus in tutto il mondo hanno superato i 660mila casi (sono 664.924 attualmente, ma il dato è in continuo aggiornamento), con oltre 30mila morti. Lo riporta il bollettino della John Hopkins University. E nel frattempo si registra la prima vittima per Covid-19 anche in Nuova Zelanda.