Sconfitta senza drammi per la Lazio in una partita con pochi perché e qualche utile risposta. Fra due rivali già sicure della promozione al turno successivo di Europa League e quindi imbottite di rincalzi non ci si potevano aspettare fuochi d'artificio (quelli li hanno accesi gli 8.000 teppisti venuti a Roma solo per fare casino, dentro e fuori dallo stadio), però da parte laziale qualcosa di meglio si è visto rispetto alla penosa scorribanda di Cipro.

Prima indicazione per Inzaghi: tener fuori dall’undici di campionato Luis Alberto e Correa, quando il principale handicap di una squadra che pareggia troppo sta proprio nella scarsa qualità dei rifinitori, è delittuoso. Pure senza una punta di riferimento davanti, i due fini dicitori hanno gettato lampi di luce sul triste palcoscenico. Il gol dell'argentino messo davanti alla porta da un filtrante di lusso del compagno spagnolo è stato soltanto uno dei tanti episodi che non hanno esaltato l'Olimpico solo perché gli spalti erano in gran parte popolati da supporter nemici, i tifosi laziali potremmo indicarli per nome e cognome occupando poche righe. Sta ora all'allenatore scendere da troppo radicate convinzioni e trovare il modulo per la coesistenza di Correa e Luis Alberto (avviato finalmente verso la forma migliore) con Immobile. La difesa a quattro con tre centrocampisti tosti in mezzo appare la soluzione migliore a partire dalla difficile trasferta di Bergamo del prossimo lunedì, però il cocciuto Simone pare sentirci poco da quest'orecchio.

Secondo suggerimento dalla partita: Luiz Felipe vale due Wallace e mezzo. Il centrale brasiliano ha messo almeno tre toppe decisive a una difesa non impeccabile in Bastos e privata della costante presenza, delle chiusure e dell'impostazione di Acerbi, schierato come a Cipro come terzo di sinistra.
L'instancabile Acerbi. Mai un'assenza da più di tre anni, mai un cedimento. Stavolta ha scavato su e giù la fascia sinistra, facendo oltretutto partire per vie centrali l'azione del gol biancoazzurro.

La squadra è mancata in alcuni uomini che stentano a decollare, come Berisha, come Caceres, come - soprattutto - Durmisi, poco efficace sulla corsia di sinistra e neanche pronto a sfruttare una ciliegina di Correa che lo ha messo davanti alla porta avversaria. Opaco Murgia, passo pesante, rimontato due volte dai tedeschi quando si è involato vero l'area avversaria, capitan Cataldi merita la sufficienza per una ripresa di gran carattere.

Deve preoccupare l'ennesima rimonta subìta dalla squadra, che pare distrarsi non appena riesce a scardinare la porta nemica. E' successo, se non sbaglio, per la settima o ottava volta nella stagione, e non è certo un primato di cui andar fieri. Rispetto alla figuraccia di Nicosia, però, stavolta la Lazio si è battuta con ardore, non meritava la sconfitta, un prezzo troppo alto pagato agli errori.

L'Eintracht ha buoni talenti, una difesa fragile (soprattutto dopo l'uscita per infortunio del pallone d'oro asiatico Hasebe) ma un potenziale offensivo di tutto rispetto: il francese Sebastien Haller ha realizzato 9 gol in campionato e guida la classifica dei cannonieri in Europa League con 5 reti in altrettante partite; il suo compagno Luka Jovic è il goleador principe della Bundesliga con 10 gol nelle 12 partite giocate. Buon per la Lazio che il tecnico Hutter l'abbia mandato in campo soltanto per un quarto d'ora scarso. Haller ha duettato magistralmente con il serbo Gacinovic prima di battere per la seconda volta Proto e solo un intervento prodigioso di Luiz Felipe ha impedito all'attaccante francese di segnare sei minuti prima: dal seguente calcio d'angolo, comunque, e da una svirgolata di Berisha era nato comunque il pareggio, siglato da Gavinovic con un siluro da oltre 20 metri che è andato a spolverare l'incrocio dei pali. Regalando ai tedeschi la soddisfazione di chiudere il girone a punteggio pieno.


IL TABELLINO Lazio-Eintracht Francoforte 1-2 (primo tempo 0-0)

Marcatori 10' st Correa (L), 20' st Gacinovic (E), 26' st Haller (E)

Assist 10' st Luis Alberto, 26' st Gacinovic (E)

Lazio (3-5-1-1): Proto; Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Caceres (30' st Lulic), Murgia, Cataldi, Berisha (30' st Rossi), Durmisi; Correa; Luis Alberto. All Inzaghi

Eintracht (4-4-1-1): Ronnow; Da Costa, Russ, Falette, Willems; Muller (34' Jovic), Fernandes, Hasebe (30 pt N'Dicka), Tawatha; Gacinovic (42' st Stendera); Haller. All. Hutter 

Arbitro: Halil Umut Meler (TUR)

Ammoniti: 4' st Luis Alberto (L) 11' Acerbi (L), 30' st Falette (E), 42' st Cataldi (L), 44' st Stendera (E)