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Il campionato Primavera ripartirà ufficialmente nel corso del weekend, ma l'antipasto di questa attesa ripartenza ha riportato tutti indietro di quasi un anno. La Supercoppa Primavera fra Atalanta e Fiorentina, infatti, ha visto ancora una volta la formazione bergamasca alzare al cielo un trofeo, l'ennesimo di questi anni in cui da Zingonia sono usciti fior fior di talenti. A sbloccare la gara è stato il centrocampista classe 2001 Alessandro Cortinovis, capitano della squadra di Brambilla, ma destinato, finalmente, al salto di qualità.

INTER E BARCELLONA - Come tanti ragazzi italiani inizia molto presto a giocare a calcio nella Polisportiva Monterosso dove attira nei vari tornei inter-provinciali l'attenzione sia dell'Inter che dell'Atalanta. Con i nerazzurri di Milano fa un provino e un periodo di prova di due mesi salvo poi scegliere, insieme alla famiglia, di rimanere vicino a casa e legarsi all'Atalanta. Tecnicamente è più avanti di molti compagni ed è grazie al suo destro che trova le prime soddisfazioni anche contro formazioni blasonate come il Barcellona a cui, ai tempi dell'Under 15, segna una doppietta in finale nel celebre torneo giovanile Memorial Gaetano Scirea. 
TECNICA E LOCKDOWN - Tecnicamente è davanti a tanti compagni, dicevamo, e lo è per davvero perché fino a qualche anno fa il suo destro, un tocco di palla vellutato e, soprattutto, un controllo di palla orientato che vale spesso un dribbling, hanno fatto di lui un perno importante delle selezioni giovanili dell'Atalanta e delle Nazionali Under dell'Italia. Eppure per un 2001 che quest'anno è considerato un fuoriquota in Primavera mancava ancora qualcosa. È servito il lockdown per concedergli il tempo di lavorare in palestra, irrobustire e e consolidare un fisico divenuto oggi importante e pronto per il salto nel calcio dei grandi.

KULUSEVSKI, MODRIC E IL GRANDE SALTO - C'è chi lo paragona a Modric, ed effettivamente è un giocatore a cui Cortinovis si ispira, ma il ruolo che oggi ricopre è più simile a quello che nelle giovanili dell'Atalanta ricopriva Dejan Kulusevski, ovvero una posizione alla Papu Gomez, da trequartista, ma attento sia a sganciarsi in avanti a sostegno della punta, sia in ripiegamento difensivo. Inutile dire che oggi la Primavera non può che stargli stretta e avendo perfezionato anche la sua struttura muscolare ora per lui è arrivato il momento del grande salto nel calcio dei grandi. Che sia con Gasperini, magari proprio al posto del Papu, o in prestito in un club di Serie B (si è parlato di Spal e Lecce per lui) l'Atalanta non deve più sprecare un secondo. Cortinovis deve giocare!