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Tanta Italia nell'Ungheria che frena la Francia agli Europei. Marco Rossi e le sue lacrime, gli striscioni con tanto di bandiera italiana, con un nome: Giovanni. 'Grazie Giovanni'. Che è Costantino, l'ex assistente del ct Rossi, nuovo allenatore dell'MTK Budapest, per cui ha lasciato i magiari prima dell'inizio degli Europei. E che ora ne parla a Calciomercato.com: "Gli striscioni mi hanno fatto molto piacere, è una riconoscenza per il lavoro sporto e per il rispetto che ho avuto sempre per i tifosi, la nazionale e la nazione. Mi ha sorpreso ma mi ha reso molto felice. In qualche modo c'ero anche io all'Europeo. Non ero alla partita, perché avevo allenamento con la mia nuova squadra. Ma mi ha fatto piacere per Marco per tutta la squadra, è stato qualcosa di bellissimo. Essere in un girone così e fare un risultato del genere è straordinario. Spero ora possano fare un miracolo anche contro la Germania". 

SU FIOLA - "Con Attila (ride, ndr)... Noi giocavamo spesso a carte, eravamo molto amici, quando ha fatto il primo gol con Andorra mi ha dato la sua maglia. Gli dissi: "Quando mai segnerai ancora in nazionale?!", prendendolo in giro. Invece è riuscito a segnare in una partita così importante. La vita è strana. Lui messo a sinistra che è destro di piede, dopo aver annullato Lewandowski con la Polonia: è uno dei leader di questa squadra". 

LA STORIA - "Sono partito dalla Finlandia, allenando settore giovanile e in Serie A. Poi ho conosciuto Marco Rossi, e mi ha portato sempre con lui. Ora, poco prima dell'Europeo, sono andato all'MTK Budapest, che è storica in Ungheria, la seconda più vincente del Paese. Sarò uno dei 5 allenatori più giovani d'Europa".

SU SZOBOSZLAI - "L'ho sentito 10 giorni fa, è sulla via del ritorno. Dovrebbe essere pronto per il raduno con l'RB Lipsia. Era molto giù per il mancato Europeo, ho provato a tirarlo su di morale, dicendogli che ha tante chances ancora davanti a sé. Però sicuramente è stata una bella botta. E' il più forte talento ungherese".
SU SALLAI - "Non è ai livelli di Szoboszlai ma siamo lì. E il Friburgo lo valuta tanto. Era già forte all'Hapoel, poi il Friburgo ha fatto il colpo". 

COVERCIANO DOPO IL GIRO DEL MONDO - "Mi ha aiutato, vedo cose diverse rispetto all'Italia. Marco Rossi dice che era difficile allenare in Italia per lui? Per me ancora peggio, io ho l'handicap di non aver giocato in Serie A, non ho la credibilità da calciatore, me la sono costruita andando in Finlandia. Evidentemente doveva andare così, non ho rancore verso l'Italia. La Finlandia? Ho mandato mail in giro per l'Europa e mi hanno dato un'opportunità. Lì c'è una cultura diversa dalla nostra, potremmo imparare un sacco di cosa". 

IL CONSIGLIO - "Fiola è un pazzo, nel senso buono. Tranquillo fuori dal campo, poi si trasforma. Contro la Polonia fa un intervento su Lewandowski... gli ha fatto capire che bisognava stare attenti. Attila Szalai, difensore del Feerbahce, so che è sul taccuino di diverse squadre. Poi c'è Adam Nagy, ex Bologna, che sta facendo bene in Championship. E' un mercato inesplorato, quello ungherese, dove c'è ancora poco valore economico, ma le società intelligenti vanno lì a prendere volti nuovi".