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L'azionariato popolare per l'Inter. Il progetto Interspac avviato da Carlo Cottarelli sta prendendo forma e intervistato da FcInterNews il presidente del progetto ha parlato delle linee guida e dei prossimi passi. 

SONDAGGIO - “Venerdì lanceremo un sondaggio online. Per noi è cruciale. Per sondare la risposta dei tifosi e l’interesse degli interisti sull’azionariato popolare. È davvero un’iniziativa di azionariato diffuso. Se rispondessero un numero considerevole di tifosi nerazzurri, certificherebbero la nostra credibilità per portare avanti il dialogo con la società”.

FONDI - “Tutto inizierà davvero con la raccolta dei fondi che avverrà quando esisterà il dialogo con la società. Ora la risposta dei tifosi servirà per rafforzare la nostra credibilità”.

ZHANG - “Abbiamo informato la società di quanto stiamo facendo. All’Inter ne sono consapevoli. Ora però preferisco non entrare nei dettagli. Senza fare nomi, posso dirle che ci sono tutti i soliti sospetti, ecco”.

MODELLO BAYERN - “Sì, vorremmo portare capitale fresco da parte di tutti i tifosi: grandi, piccoli, medi. Per avere una forte base di supporter nerazzurri. Il Bayern Monaco non è replicabile perché in Germania esiste proprio una legge sulle associazioni del 50% + 1. Qui saranno i tifosi a decidere quanto vorranno davvero investire in questo progetto. Non sono soldi a fondo perduto, si diventa proprietari di un pezzo di società, un mattone nella casa dell’Inter. Poi se qualcuno volesse di più, per lui si tratterebbe di un muro”.
1000 EURO - “Adesso in Interspac entreranno questi personaggi noti con una quota di 1000 euro a testa. Saranno circa una trentina. Metteranno la stessa cifra che i 16 membri fondatori avevano inserito due anni e mezzo fa. Successivamente, in base alla risposta dei tifosi, stabiliremo quanto potrà essere versato. Più sono meglio è, chiaramente. Non voglio fissare un obiettivo numerico. Credo che la fascia minima possa variare da 500 e 1000 euro, ma al momento è un numero indicativo”.

IDEA PASSATA - “Due anni e mezzo fa avevamo fatto un primo tentativo per capire se potesse esserci l’interesse della società. Allora non c’era. Adesso lo stiamo rilanciando con l’entrata di nuovi soci e col sondaggio volto a dimostrare l’interesse popolare. Siamo pronti a discutere con la società. Noi vogliamo lavorare con Suning, non è un’imposizione. Anzi, siamo molto grati in realtà a loro per quello che hanno fatto per l’Inter. Però pensiamo che in questo momento si possa rafforzare il progetto con del capitale fresco”.

POSIZIONE INDEBOLITA - “Le condizioni sono cambiate. Purtroppo la posizione finanziaria dell’Inter si è indebolita anche in conseguenza del Covid-19. Quindi pensiamo ci possa da parte dei tifosi anche solo più desiderio di partecipare all’iniziativa di rafforzare la propria squadra del cuore in un momento difficile per tutto il calcio”.

MESI - "Ci vorranno diversi mesi. Assumendo che il risultato del sondaggio sia buono e assumendo che la società sia interessata, non si potrà comunque concludere il tutto in poche settimane. Servirà di più. Uno si impegna a fare tutto celermente, ma l’importante è che vengano fatte bene le cose, ecco”.

GLI EX - “Sì, venerdì verrà annunciato qualche ex giocatore. Mentre anche altri illustri ex tesserati dei nerazzurri ci supporteranno dall’esterno”.