Il fattore C. Coutinho e Cambiasso hanno lasciato l'Inter in tempi, modi e per motivi diversi, ma ancora adesso hanno un paio di aspetti in comune. Entrambi non hanno mai parlato male dei nerazzurri e in questa stagione si sono rilanciati nella Premier League inglese, un campionato più competitivo rispetto alla Serie A italiana. 

LA STRANA COPPIA - L'esperto centrocampista argentino e il giovane trequartista brasiliano sono stati votati 'giocatore dell'anno' nelle rispettive squadre: Leicester City e Liverpool. I Reds hanno premiato Coutinho anche per il gol più bello (segnato il 22 febbraio contro il Southampton) e per la migliore partita, giocata il 1° marzo contro il Manchester City. 

CUCHU SENZA EREDE - A questo punto Cambiasso, 34 anni, sta pensando di rinnovare anche per la prossima stagione il contratto in scadenza a giugno col Leicester. L'Inter ha fatto bene a salutarlo perché era giunto il momento di voltare pagina, ma non è riuscita a trovare sul mercato un erede alla sua altezza: il francese M'Vila è già stato rispedito in Russia, mentre il cileno Medel non ha mai convinto del tutto sotto l'aspetto tecnico. La grinta è imprescindibile, ma da sola non basta per meritardi di indossare la maglia nerazzurra. 

BIVIO MARAVILLA - Invece Coutinho, classe 1992 già blindato dal Liverpool con un nuovo contratto fino al 2020, due anni fa venne sacrificato dall'Inter sul mercato invernale per fare cassa e finanziare l'acquisto del talento croato Mateo Kovacic. In uscita c'era anche Ricky Alvarez, ma l'offerta buona arrivò per il brasiliano. L'argentino è poi passato in prestito al Sunderland, impegnato questa sera sul campo dell'Arsenal e domenica pomeriggio in casa del Chelsea di Mourinho: basta un punto (oppure che l'Hull City non batta il Manchester United nell'ultima giornata di campionato) per garantirsi la salvezza. In tal caso il Sunderland sarebbe obbligato da una clausola a riscattare Alvarez a titolo definitivo dall'Inter per la bellezza di 11 milioni. Con'on Black Cats!