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Dopo Alex Sandro anche Juan Cuadrado è risultato positivo. Ma in casa Juve non c'è ancora il rischio di un focolaio. Questione di tracciabilità del contagio, non di quantità di positivi: il contagio di Alex Sandro e Cuadrado non è diretto. Quindi la partita con il Milan in questo momento non è a rischio. La situazione però potrebbe cambiare domani mattina, perché se dopo il prossimo giro di tamponi dovessero emergere altre positività, questa volta riconducibili a un contagio interno al gruppo squadra, allora la Asl di Torino potrebbe bloccare la partenza della Juve. A spiegarlo è Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Torino: “Per il momento non c'è nulla di preoccupante. Ma se dopo il prossimo giro di tamponi dovessimo denotare il rischio di un focolaio, allora come Asl potremmo decidere di bloccare la partenza della Juve per una questione di sicurezza”, ha dichiarato. Per il momento Milan-Juve non è a rischio quindi, domani però la situazione potrebbe cambiare: “I due casi di positività non risultano essere collegati direttamente, sappiamo come è avvenuto il loro contagio e tutti gli altri giocatori sono negativi. Aspettiamo gli esiti dei tamponi di domani mattina, se ci fossero nuovi positivi dovremmo valutarne l'origine del contagio. Se fosse interno al gruppo squadra, allora la situazione cambierebbe e sarebbe nostra responsabilità bloccare la trasferta per evitare la propagazione del virus".

QUI JUVE - La posizione della Juve nel frattempo non cambia di una virgola. Lo stesso Andrea Pirlo in conferenza stampa ha dichiarato senza troppi giri di parole: "Andremo a giocarci la partita, è successo anche alle altre squadre e hanno sempre giocato. Niente alibi. Undici giocatori per giocare li troveremo e non avremo paura di andare a giocare". La linea del tecnico è sempre la stessa, pure dopo Juve-Fiorentina, con la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni ancora fresca riguardo la ricalendarizzazione di Juve-Napoli, si era già esposto: "Noi giocheremo senza problemi, ci spiace solo per quelle squadre che hanno sempre giocato con altri positivi". 
LA POLEMICA - Sui social già da lunedì, subito dopo la positività di Alex Sandro, era scoppiata di nuovo la polemica. Tanti i tifosi bianconeri che invocavano un tilt del sistema, magari per vendetta di quanto ottenuto dal Napoli e non per paura del Milan (a sua volta falcidiato dalle assenze). Le somiglianze con il blocco della trasferta del Napoli potrebbero anche esserci a livello superficiale, la differenza di base è che però da parte della Juve non sembra esserci alcuna intenzione di non giocare a San Siro. Se poi il giorno della partita dovesse succedere qualcosa in grado di far saltare il banco, ora tutto questo resta solo nel campo delle ipotesi. Da scongiurare, perché, la speranza è che con Alex Sandro e Cuadrado termini la lista di positivi al Covid. Ma che comunque vedrebbe la Asl quale unica autorità in grado di determinare se poter bloccare (in caso di focolaio) o consentire la trasferta della Juve.