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Il momento di CR7 non è sicuramente dei migliori. La storia è chiara, i numeri anche: Cristiano è uno dei giocatori più forti e incisivi di sempre. Oggi, però, per lui non parlano i gol ma le polemiche, a partire dal terremoto che si è scatenato in casa Manchester United che ha portato alla rescissione del suo contratto, fino alla maglia che gli è più cara, quella del suo Portogallo. Solo ventuno minuti negli ottavi di finale ai Mondiali contro la Svizzera, qualcosa di totalmente inatteso. E la stagione di Cristiano Ronaldo sarebbe potuta essere differente, perché resta quell'ipotesi di mercato tanto chiacchierata che lo avrebbe riportato in Serie A, questa volta a Napoli. Una suggestione che ha diviso tanti tifosi azzurri, da un lato chi era legato all'appeal del nome del grande campione e dall'altro chi vedeva nei 37 anni (38 il prossimo 5 febbraio) un futuro inesistente.

LA PROPOSTA DI MENDES - L'assenza dello United dalla Champions ha fatto tanto la differenza, così Jorge Mendes, procuratore di CR7, ha offerto il suo assistito un po' in giro per l'Europa. Tra le tante squadre, appunto, al Napoli. Con De Laurentiis, l'agente era pronto a mettere in piedi uno scambio che includeva Osimhen. Il costo Il costo dell'operazione, però, è stato uno degli ostacoli: almeno 100 milioni da parte del Manchester United nelle casse azzurre per arrivare all'attaccante nigeriano più il cartellino di Cristiano. Altro problema rappresentato dall'ingaggio, dato che dei 24 milioni del portoghese i Red Devils ne avrebbero dovuti pagare 19-20. Un affare chiaramente mai decollato, nonostante da Manchester siano innamorati da un po' di tempo di Osimhen. Lo stesso fenomeno portoghese ha confermato nell'ultimo periodo i contatti con il Napoli. Nulla da fare, dunque, e il resto è stato storia.
IL NAPOLI HA STRAVINTO - Col senno di poi è facile parlare, ma alla fine hanno avuto ragione i tifosi che volevano tenersi stretti Osimhen, così come il Napoli che non ha approfondito l'operazione. La parabola di Cristiano è stata discendente, ha rappresentato un problema dentro e fuori dal campo. A differenza di Osimhen che, nonostante l'infortunio, si è dimostrato devastante. Se il Napoli è primo a +8 sul Milan lo deve anche a lui. Specialmente da quanto è tornato proprio dallo stop forzato, scalando anche la classifica dei marcatori e arrivando al primo posto con 9 reti messe a segno. Victor un sogno nel cassetto sembra avercelo lo stesso, cioè quello di giocare in Premier League, chissà se proprio con la maglia dei Red Devils. C'è però tutto il tempo per fare questo nuovo passo nella sua carriera. Oggi la sua testa è tutta alla lunga stagione che lo attende ai piedi del Vesuvio. Il Napoli ha uno scudetto da vincere, Osimhen vuole esserne il trascinatore, magari sognando il titolo di capocannoniere.