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E' vero, si è fatto bruciare da Brobbey nel gol del momentaneo 1-0. Lettura difensiva sbagliata, il talento dell'Ajax, ma già dell'RB Lipsia, che parte al momento giusto e diventa da subito irraggiungibile. E' da suoi piedi, però, che parte l'azione del gol di Dzeko, salvifico, che distrugge le speranze olandesi: Bryan Cristante, pressato da più uomini dentro la propria aerea, con calma olimpica alza la testa, salta il primo avversaria e con un passaggio in verticale ne mangia 6, dando la possibilità al bosniaco e Calafiori di distendersi e confezionare l'1-1. Regista dal cambio campo mostruoso nelle giovanili del Milan, trequartista col gol nelle gambe all'Atalanta, leader alla Roma

RISORTO DUE VOLTE - Pagato, tra prestito oneroso, riscatto e bonus, 30 milioni di euro circa, Bryan Cristante è risorto già una volta in carriera: dopo i lampi iniziali nel Milan, lanciato da Allegri, sembrava essersi perso tra Benfica, Palermo e Pescara. Poi, con Gasperini ha ritrovato sé stesso. Un sé stesso diverso, più di corsa e capace di realizzare 15 gol in 59 presenze, 3 dei quali in Europa League, tutti contro l'Everton. E ora, sempre in EL, fa vedere di che pasta è fatto, risorgendo ancora una volta, questa volta dalle critiche. 

LA CRESCITA - Regista, talento sperduto, trequartista, acquisto estivo della Roma, arrivato per fare il centrocampista. Non è quello dell'Atalanta, anche perché la Roma non è l'Atalanta. Con Di Francesco fa il mediano nei due davanti alla difesa, spesso al fianco di Nzonzi, realizzando 4 gol nel corso della sua prima stagione giallorossa. Poi l'avvento di Fonseca, che cambia modulo e cambia le carte in tavola, trovando nell'ex Milan un grande professionista, un giocatore sempre disponibile e che dove lo metti sta: lo reinventa centrale difensivo. E lì, ieri sera, con una giocata, ha fatto sorridere la Roma. Poi l'ha blindata, perché nell'ultimo quarto d'ora ha chiuso tutto i varchi. Leader tecnico, ma non solo: ha comandato il reparto, ha comandato la Roma. Più di Pellegrini, alla pari di Dzeko: i vertici in movimento dell'unica squadra italiana in corsa per una coppa europea. 
LA PROFEZIA DI DE ROSSI - E non si può non pensare a quello che aveva dichiarato Daniele De Rossi nella conferenza stampa con cui annunciava il suo addio: "​C’è un Bryan Cristante che arriva da Bergamo, io ne voglio altri cento di giocatori così perché anche se non è nato a Roma… ci mette l’anima, da romanista. Non è solo una questione di essere nati nella Capitale". E ci aveva visto lungo il, non a caso, Capitan Futuro. Aveva notato le qualità di chi è nato a 601 chilometri di distanza da Roma, precisamente a San Vito al Tagliamento, in Friuli. Aveva notato quella sua anima da leader, quella sua anima da... Roma. 

@AngeTaglieri88