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Va bene il romanismo, prima di tutto. Ma... "ci tengo a dire che c'è un Bryan Cristante che non è romanista, è del Nord eppure io ne vorrei altri cento come lui. Ci mette l'anima in allenamento, in partita, sempre. Questo è lo spirito". Parola di Daniele De Rossi, una risposta spontanea nata direttamente dal capitano della Roma al centro dell'amarezza e delle polemiche di questi giorni; saluterà a fine stagione per una contestatissima scelta della società, ma DDR ha lanciato un segnale sui giocatori su cui è giusto puntare. Cristante fa parte di questi, un'investitura forte arrivata da un leader assoluto su cui la Roma è totalmente d'accordo.

AVANTI CON BRYAN - Il primo anno di Bryan in giallorosso dopo l'arrivo dall'Atalanta per 30 milioni di euro è stato giudicato positivo dalla società: 33 presenze in campionato, sempre in campo anche in Champions League, intoccabile prima con Eusebio Di Francesco poi con Claudio Ranieri, entrambi pienamente soddisfatti della sua affidabilità. Non era scontato in un centrocampo affollato come quello della Roma, da De Rossi stesso all'investimento Nzonzi passando per Pastore, Pellegrini e l'exploit di Zaniolo. Tra gli alti e bassi della squadra che si sono verificati più volte, Cristante ha sempre dimostrato lucidità e garanzia anche nei momenti più complicati di questa maledetta stagione giallorossa; per questo, da Trigoria sono convinti di mantenerlo al centro del progetto futuro e non sarà uno dei giocatori sul mercato in estate. Posizione presa, l'assist di De Rossi al sapore di investitura questa volta è concorde con la dirigenza giallorossa. Avanti con Cristante, il futuro può essere suo.