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Dieci presenze e un solo gol segnato, peraltro su rigore, in Europa League contro lo Sheriff. Tra Manchester United e Portogallo, è stato un inizio di stagione horror quello che ha vissuto Cristiano Ronaldo. Il suo 2022/23 è cominciato con la richiesta di essere ceduto dai Red Devils, per poi proseguire con una serie di panchine (solo una presenza da titolare in Premier League per lui, nella sconfitta per 4-0 contro il Brentford) e arrivare alla beffa nell'ultimo turno della fase a gironi di Nations League, con il suo Portogallo che ha perso scontro diretto, primo posto in classifica e conseguente accesso alle Final Four contro la Spagna.

ESTATE SUL MERCATO - Il desiderio di lasciare Manchester, un anno dopo il suo ritorno, per andare a giocare in un club che potesse garantirgli la presenza in Champions League, non si è trasformato in realtà. Chelsea, Bayern Monaco, Real Madrid, Napoli e anche Milan sono i club a cui Jorge Mendes ha proposto CR7 la scorsa estate. Da tutti, però, la stessa risposta: "No, grazie". Troppo alti i costi del portoghese, troppo alto l'ingaggio da circa 30 milioni di euro netti a stagione, soprattutto se relazionato a quello che il Ronaldo di oggi può garantire in campo. E così, Cristiano è rimasto a Manchester. Col muso, controvoglia, prigioniero di se stesso.
A GENNAIO? - La speranza di Ronaldo è quella di provare a ribaltare le gerarchie di ten Hag, arrivando così a convincere l'allenatore olandese a puntare su di lui. Una missione, anche questa, che per il momento è fallita. A 37 anni, Cristiano sta vivendo la peggior stagione della sua carriera e neanche il suo Portogallo è riuscito a fargli tornare il sorriso. Ora, chiusa la parentesi con la nazionale, si prepara a concentrarsi nuovamente sullo United, almeno per il prossimo mese e mezzo. Dopodiché sarà Mondiale in Qatar e subito dopo calciomercato. Con un'altra sessione in cui, se le cose non dovessero cambiare, Mendes busserà alle porte dei club di mezza Europa, portando in dote uno dei calciatori più forti della storia, nel pieno del suo periodo più buio.