Provocazione. Se mi avessero chiesto di scegliere tra l’acquisto di Cristiano Ronaldo, con il Milan sempre in mano ai cinesi, e  il cambio di proprietà, con l’arrivo di un Fondo da 35 miliardi di dollari, non avrei avuto il minimo dubbio. Avrei decisamente optato per Paul e Gordon Singer nuovi padroni del Club. Certo con il fuoriclasse portoghese, sarebbe stato un Milan forse già subito vincente, ma la correlazione tra grandi trionfi e grande Società è imprescindibile. Dunque saluto il fondo Eliott come l’arrivo a Milano di un fuoriclasse della finanza. A loro riserverei la passerella di San Siro come ai tempi di Ronaldinho o Ibrahimovic, attendendo le prime mosse.

Saranno obbligatoriamente dedicate alla parte finanziaria, considerata le fondamenta di tutto il progetto. Si passerà, fra una settimana, alla formazione del nuovo CDA, che cadrà in tutti suoi componenti, come statuto, per poi rinnovare  il consiglio, in parte, con figure o di emanazione Elliott o esterni. Sembra forte però la candidatura di Paolo Scaroni, come Presidente numero 27 del Milan. Nulla è stato ancora deciso, come per quanto riguarda le cariche che riguardano la parte più propriamente sportiva. Si leggono tanti nomi, ma,secondo le mie fonti, contatti approfonditi non sono ancora stati formalizzati dal gruppo americano. Intanto si riparte da Marco Fassone come Amministratore Delegato, almeno per questo periodo iniziale della avventura dei Singer, come da Massimiliano Mirabelli, che sta lavorando sul mercato, con acquisti e cessioni sempre concordati con i nuovi proprietari. Poi vedremo l’evolversi della situazione.

Paolo Maldini, nuovo talent della nuova piattaforma Perform, sembra sempre più lontano. Un altro nome delle ultime ore è quello di Leonardo, che non si è certo ben lasciato con i tifosi rossoneri. Quindi da valutare con attenzione da parte di Elliott. Credo che la figura più adatta, se e quando gli americani decideranno di cambiare la gestione del Club, sia quella di Umberto Gandini, vero trait-d-union tra il Milan di Silvio Berlusconi e il nuovo Milan di Paul e Gordon Singer. Una figura ben vista anche dalla Uefa, dove è ben conosciuto per il suo lavoro di ministro degli esteri milanista e la sua apprezzata attività nella ECA.

Non mi illudo che i nuovi proprietari immettano denaro fresco e sostanzioso nella prossima campagna di rafforzamento. I tre obiettivi, attaccante centrale e di fascia più la mezzala, rimangono comunque  la priorità, ma non mi agito più di tanto in questo senso, fidando sulle intuizioni degli operatori di mercato, bravi a rivalutare la rosa di almeno 100 milioni di euro. Il Milan infatti ha… acquistato il suo Fuoriclasse, anzi il Fuoriclasse ha comprato il Milan. Il recente passato per me è già lontano. La Via della Seta è finalmente stata sbarrata!